In Florida piove e il vento è molto forte. La causa è l'avvicinarsi dell'Uragano Matthew che, dopo aver devastato Haiti e oltrepassato il Mar dei Caraibi, ha raggiunto il largo delle coste orientali della Florida. Nonostante la perturbazione sia a circa 60 chilometri dalla costa in Florida è stato dichiarato lo stato di emergenza. Il governatore dello stato americano Rick Scott ha consigliato a parte della popolazione di abbandonare le zone a rischio e quasi due milioni di americani sono stati fatti evacuare. Una delle zone a rischio è quella tra West Palm Beach e Cape Canaveral, sede della famosa base di lancio di NASA ed esercito.

USA, l'Uragano Matthew semina il panico in Florida dopo aver devastato l'America Latina

Il governatore Scott ha precisato come le conseguenze del passaggio dell'uragano sul territorio della Florida possa avere delle conseguenze senza precedenti, consigliando a tutti di lasciare la zona poiché i motivi per restare non valgono la catastrofe che potrebbe verificarsi.

Nelle ultime ore il National Hurricane Center ha riclassificato l'uragano, abbassandolo di categoria passando dalla 4 alla 3, nella scala che va da 1 a 5. Nonostante il riconosciuto indebolimento la pericolosità dell'uragano resta elevatissima, la sua forza distruttrice è ancora molto elevata con la raffiche di vento che possono facilmente raggiungere i 200 chilometri orari.

Ad Haiti danni a persone, abitazioni e ambiente

Il suo passaggio da Haiti ha causato la morte di oltre 450 persone, ma le stime non sono ancora definitive. L'uragano ha devastato ponti, strade e canali di comunicazione isolando di fatto vaste zone dell'isola, questo non ha permesso di effettuare una precisa stima di morti e dispersi. E' stato invece calcolato come nella provincia a sud di Haiti l'uragano abbia distrutto ben oltre 30.000 abitazioni, la sua opera distruttrice è stata facilitata anche dalla bassa resistenza opposta dalle case del posto, spesso semplici capanne o ricoveri di fortuna per i pescatori.

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