Durante questo interminabile anno, purtroppo, uno dei corpi di sicurezza più amato dagli italiani è dovuto intervenire molte volte per aiutare la popolazione. Dopo il grave incidente ferroviario avvenuto in Puglia ed il catastrofico e devastante terremoto di Agosto, anche i sisma registrati in questi giorni ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Persone che spesso mettono a repentaglio la propria vita per dare una mano a chiunque ne abbia bisogno e si, chiaramente questo è il loro lavoro, però quello che non tutti sanno è che i moltissimi tagli finanziari applicati dal governo hanno toccato pesantemente anche le caserme dei pompieri e di conseguenza anche la nostra sicurezza.

Le promesse di Renzi

Nonostante i ringraziamenti e le pacche sulle spalle, con i quali il Premier ha espresso la sua gratitudine e quella di tutto il paese nei confronti dei Vigili del Fuoco, che tutt'ora stanno operando nelle zone colpite dai terremoti, la situazione che riguarda gli stipendi e le nuove assunzioni rimane ferma. A quanto pare infatti sono circa due anni che il Conapo, sindacato dei pompieri, combatte contro i tagli sul personale e sulla regolamentazione delle posizioni dei precari. I discontinui, che sono circa 20 mila, sono tutte quelle persone che da molti anni collaborano con il corpo dei pompieri "a chiamata". E' stato promesso dal governo che tutti questi lavoratori sarebbero stati integrati al più presto, solamente che anche con l'ultimo bando di assunzioni si è dimostrato l'opposto.

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Infatti hanno potuto candidarsi solamente le persone con al massimo 37 anni di età e purtroppo come spiega il coordinatore nazionale del sindacato, sono stati circa 16 mila a non potervi accedere per questo motivo.

I numeri dei pompieri e la nostra sicurezza

Solo per quest'ultimo terremoto sono stati 980 i Vigili del Fuoco intervenuti immediatamente sul posto, fatto sta che tutti questi lavoratori sono momentaneamente sollevati dalle loro normali attività atte a garantire la salvaguardia della popolazione. Secondo il Conapo ci sarebbe la necessità di assumere altre 2500 persone per far fronte alle necessità del paese, in più un altro boccone amaro per i pompieri è lo stipendio, sono il corpo meno pagato in Italia e percepiscono circa 300 euro in meno al mese dei poliziotti.