A pochi giorni dal violentissimo stupro compiuto domenica scorsa nel parco romano di Colle Oppio ai danni di una turista australiana di 49 anni, la Polizia di Stato ha catturato il presunto colpevole. Si tratta di un cittadino romeno di 40 anni, descritto come "senza fissa dimora". La classica storia, insomma, adatta a far riesplodere una polemica politica mai sopita, che si gioca sulla pelle degli immigrati, favorita dall’inerzia di un inesistente Stato italiano, incapace di controllare il suo territorio nonostante gli sforzi degli uomini in divisa.

Con queste premesse, era logico aspettarsi una reazione di pancia da parte di alcune forze politiche, in prima fila la Lega di Matteo Salvini, che definisce il romeno arrestato una "risorsa boldriniana".

I fatti

Una persona proveniente dalla Romania che, prima si finge galante allo scopo di ottenere la fiducia e "rimorchiare" una donna originaria della città di Camberra e poi, una volta convinta la compagna occasionale ad appartarsi in un luogo buio, si trasforma in un mostro capace di inaudita ferocia, tanto da rendere necessari 30 giorni di prognosi per la donna picchiata e violentata.

Niente di meglio (o di peggio) per riaccendere nel nostro Paese la fiamma mai sopita della xenofobia. L’uomo, se così si può definire (stante ovviamente la presunzione di innocenza), dovrà adesso rispondere dei reati di violenza sessuale, rapina e lesioni. I poliziotti che lo hanno bloccato questa mattina in zona Stazione Termini sono quasi convinti che sia lui lo stupratore della donna australiana, perché addosso aveva ancora il denaro sottratto alla vittima, e perché le immagini girate dalle telecamere lo inchioderebbero.

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I dubbi, semmai, restano sulla presenza, in quella maledetta notte a Colle Oppio, di un complice non ancora identificato.

Le dichiarazioni di Salvini

I cittadini del quartiere, riuniti nel Movimento comitati cittadini Roma e Lazio, denunciano la condizione di degrado in cui è immerso Colle Oppio, e hanno indetto una manifestazione di protesta per il giorno 22 ottobre. "Nonostante avessimo segnalato alle forze dell’ordine l’insicurezza che attanaglia i rioni e i giardini del centro storico - scrivono in un comunicato - stanno accadendo ogni giorno fatti di estrema gravità, dai furti agli scippi al commercio abusivo, spaccio e violenza sessuale".

In questo clima rovente ha gioco facile ad inserirsi - e non senza ragioni - il leader della Lega Matteo Salvini. "Roma, fermato il presunto stupratore di una turista. È una 'risorsa boldriniana', è un immigrato romeno" ha postato il leader leghista su Facebook, che ha concluso: "chi l’avrebbe mai detto. E poi saremmo noi a ‘seminare odio e razzismo’...".

Gli strali del numero uno dei "lumbard" sono tutti rivolti contro la presidente della Camera, Laura Boldrini, rea - a detta dei partiti di centrodestra - di favorire con il suo buonismo "l’invasione degli extracomunitari" che si ritrovano in un paese, l’Italia, priva di leggi e di un controllo adeguato e che, grazie anche a Mafia Capitale, considera lo sfruttamento degli immigrati meglio del "traffico di droga" (Salvatore Buzzi docet). E la Boldrini ha la colpa indelebile di essere colei che ha più volte ripetuto che gli immigrati sono una "risorsa".