È stata arrestata "la ragazza afghana" protagonista della foto del fotografo Steve McCurry realizzata per il National Geographic nel 1984 e diventata l’immagine emblematica dei rifugiati di tutto il mondo. È stata fermata nel Pakistan e precisamente a Peshawar dove le è stato contestato il reato di falsificazione del proprio documento. Sharbat Gula, questo è il vero nome della ragazza afghana dagli occhi verdi, avrebbe richiesto una carta d'identità dichiarando un nome diverso dal suo, un documento per lei indispensabile senza il quale le è concessa una libertà estremamente limitata.
La ragazza afghana arrestata rischia 14 anni di carcere
La vita non è stata molto clemente per Sharbat, considerando anche gli ultimi episodi relativi alla falsificazione della sua carta d’identità che era stata scoperta già agli inizi del 2015. Infatti la donna avrebbe fornito falsa identità nel tentativo di ottenere un documento idoneo, dichiarando di essere nata a Peshawar nel 1969 e non in Afghanistan nel 1972. Sharbat adesso rischia una pena dai sette ai 14 anni di carcere, come riporta il quotidiano pakistano più diffuso nel paese e inoltre una multa fino a 5 mila dollari. Era il 1984, quando Steve McCurry ha scattato una delle foto più famose al mondo, quella della ragazzina dagli occhi verdi pubblicata sul National Geographic.
Sharbat Gula diventò famosa grazie a quello scatto realizzato in Pakistan dal fotografo, e simbolo, a soli 12 anni, della guerra afghana. McCurry ritornò successivamente a Peshawar con l’intenzione di cercare la giovane che, pur se famosa in tutto il mondo, non aveva una identità. Nel 2002 la ritrovò a Nasir Bagh e le scattò una nuova foto, nella quale il suo volto segnato dal tempo non aveva però cancellato l’intensità del suo famoso sguardo. Il fotografo venne finalmente a conoscenza del suo nome e della sua etnia pashtun e che i suoi genitori erano rimaste vittime, quando lei aveva 6 anni, nella guerra russo-afghana.
Steve McCurry a Napoli: le storie raccontate attraverso la drammaticità dei volti della gente
Steve McCurry, grande maestro contemporaneo della fotografia,immortalò lo sguardo impaurito e determinato della ragazza afghana nel 1985, sulla copertina di giugno del National Geographic Magazine. Il suo sguardo è impresso indelebile nell’immaginario di tutti noi e divenuto il simbolo della guerra in Pakistan dopo l’invasione sovietica del Paese. Nei prossimi giorni e precisamente il 27 ottobre presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli, ci sarà l'inaugurazione della grande mostra fotografica di Steve McCurry, aperta al pubblico fino al 12 febbraio, dove sarà possibile ammirare, oltre allo sguardo intenso della ragazza afghana, gli scatti effettuati nei suoi molteplici viaggi all'interno dell'anima delle culture e delle etnie, capaci di raggiungere, con grande empatia e profondità, il cuore del visitatore.