È trascorsa la prima notte dopo il terremoto di magnitudo 6.5 che ieri, alle ore 7:40, ha dato il colpo di grazia ai paesi tra Marche, Umbria e Lazio, già messi in ginocchio dalle violente scosse del 24 agosto e del 26 ottobre. Sembra quindi inarrestabile il macabro dondolio della terra che nella notte non ha dato tregua alle popolazioni del Centro Italia e che ha fatto registrare circa 114 scosse tra Perugia, Macerata, Rieti e Ascoli Piceno. La scossa più violenta, di magnitudo 4.2, è stata rilevata nella zona di Norcia alle ore 4:27.

Altrettanto inarrestabile è il lavoro della Protezione Civile e dei soccorritori impegnati nell’assistenza dei terremotati

È in atto una vera e propria “migrazione epocale”.

È questa la definizione fornita dai sindaci delle zone colpite dalle scosse di terremoto in riferimento alle popolazioni sfollate. In Umbria gli sfollati sono più di 900 di cui circa 400 sono stati collocati nelle strutture alberghiere nell’area del Trasimeno e i rimanenti sono stati ospitati dalle strutture di prima accoglienza. Ancora più tragica è la situazione nelle Marche dove si contano in tutto circa 6500 sfollati, di cui 4000 sono stati collocati nelle strutture alberghiere, 2000 negli alberghi sulla costa adriatica e i rimanenti in altre strutture agibili sul territorio.

Secondo il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, gli sfollati sarebbero circa 25000 e non centomila come era stato dichiarato dallo stesso in termini iperbolici in precedenza. Nel Lazio circa 130 persone sono state sistemate in una struttura a Leonessa, in provincia di Rieti.

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Secondo la Protezione Civile a questi sfollati è possibile che nelle prossime ore se ne aggiungano altri 3000 provenienti dalle strutture di prima accoglienza nelle Marche e in Umbria.

Riattivato il numero 45500 per la raccolta fondi

Tutti i clienti di Tim, Vodafone, Wind, H3G e Poste mobile potranno inviare donare due euro inviando un sms al 45500 o chiamando da rete fissa. I fondi raccolti verranno impiegati dalla Protezione civile per aiutare le regioni colpite dal sisma.