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Anche ieri mattina mattina gli abitanti del Centro Italia si sono svegliati con una scossa di magnitudo 4.2. La terra continua a tremare e la paura degli abitanti di questi paesi cresce. Le zone colpite sono quelle tra Umbria, Marche e Lazio, l'epicentro è stato a 11 km da Norcia. La situazione degli sfollati è drammatica: dall'inizio delle scosse il numero di coloro che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni è cresciuto sempre più. In Umbria si parla di oltre 4000 persone sfollate. La maggior parte ha trovato ricovero nelle strutture alberghiere e comunali dei paesi limitrofi.

I volontari impiegati per l'aiuto alle popolazioni sono complessivamente un migliaio.

La situazione è critica maggiormente per gli anziani, che necessitano di l'assistenza sia fisica che psicologica: sono molto legati alle loro case e per loro è difficile abbandonarle rimanendo nel disagio di non poterci tornare mai più. 

È proprio per questo che i vigili del fuoco stanno per riprendere i sopralluoghi e per verificare lo stato delle case colpite dal Terremoto che sono rimaste in piedi. I vigili del fuoco con il loro lavoro  hanno compiuto un vero miracolo controllando tutti i giorni gli edifici; ciò ha permesso di mettere in salvo numerose vite umane. Anche il patrimonio artistico di questa terra è stato duramente colpito: sono crollate chiese e campanili, edifici di grande rilevanza storica. I paesi di Accumoli e Amatrice, già duramente colpiti dal terremoto del 24 Agosto, sono stati quasi completamente rasi al suolo da queste ultime scosse.

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L'ultima scossa è stata quella delle ore 20.50 vicino Norcia, di magnitudo 3.1. L'epicentro del sisma è stato localizzato ad una profondità di 9 km. La situazione è in continuo aggiornamento. Interi paesi sono stati cancellati dal terremoto, come quello di Ussita, che è stato nominato dal sindaco "zona rossa" in tutta la sua superficie. Tutti gli abitanti rimasti nelle case saranno invitati, dai vigili del fuoco, ad abbandonarle immediatamente. Infatti, anche se i palazzi e le case abitate non hanno subito gravi danni, le continue e numerosissime micro-scosse potrebbero farli crollare. Grande è l'impegno in questo senso, per evitare che ci siano morti o feriti. Le scosse sono state avvertite in maniera molto forte anche nella città di Roma, dove erano state prese delle precauzioni come  quella di chiudere la metropolitana. Atto dovuto ai fini della prevenzione di possibili crolli.