Nicolò De Devitiis si è reso protagonista ancora una volta. Nell'ultima puntata della nota trasmissione di Italia 1 “Le Iene” andato in onda la scorsa domenica il discusso inviato ha scoperchiato un'incredibile vicenda. Una maxi truffa ai danni di ignari proprietari di cavalli del nord d'Italia attraverso noti canali dell'ampia gamma che fornisce il web. Una trama ben congegnata che prevedeva la fasulla accoglienza di numerosi animali in tranquilli e attrezzatissimi agriturismi. Una vera manna dal cielo per la psiche dei costosi e indifesi equini se la pratica non prevedesse la loro vendita al mercato clandestino delle corse o addirittura ai macelli.
Per De Devitiis non è stato un grande giorno, finirà dritto all'Ospedale di Casal di Principe con alcune costole rotte.
Dove sono finiti i cavalli?
È proprio l'interrogativo che si apprestava a porre il malcapitato inviato quando è stato letteralmente assalito e malmenato dagli uomini del maneggio in questione. De Devitiis aveva sollecitato l'intervento del Corpo Forestale e della Polizia di Stato per mettere fine al raggiro. L'abile banda invitava i proprietari di cavalli incapaci di mantenere gli animali a farseli regalare con il pretesto che sarebbero stati coccolati e utilizzati per agevolare le cure mediche dei bambini malati tramite l'ippoterapia. Invece, il servizio dedicato alla vicenda casertana ha causato sdegnato e colpito fortemente il grande pubblico per la delicatezza dell'argomento trattato.
"Salvatore di poveri cavalli"
Con questo nome, Alessandro Tesi alias Francesco Cacciatore e i suoi complici adescava le vittime su Facebook, mentre dietro le quinte si celava un grande business, proprio quello che è stato sgominato dal prezioso servizio delle Iene. Animali le cui carni sarebbero potenzialmente finiti nelle tavole degli italiani.
La faccenda è arrivata immediatamente alle orecchie delle associazioni di categorie e riviste specializzate, che a gran voce stanno mettendo al corrente il pubblico interessato affinché l'accaduto non torni a ripetersi.