Gli utenti dei siti hard di tutto il mondo ancora una volta vedono in pericolo i propri account. E se il disagio fosse poco, rischiano grosso anche quelli che pensavano di averlo cancellato tempo fa. Si tratta del più grande attacco dei pirati informatici nei confronti delle piattaforme a luci rosse. Dopo l'hackeraggio ai siti di scambisti degli anni scorsi che aveva coinvolto circa 200 milioni di utenti, quest'ultimo dei giorni scorsi ha una portata gigantesca. Indirizzo IP, email, nomi utenti, password e alcuni dati personali degli utenti finiti nella rete, una ecatombe a danno di oltre 415 milioni di persone complessivamente.

Adult Friend Finder

Una delle più grandi reti sociali al mondo per servizi di incontri sessuali per adulti che conta oltre 400 milioni di utenti in 200 paesi. La società fondata nel 1996 da Andrew Conru si era già resa protagonista di varie controversie per i loschi metodi di operare. Finanziariamente sofferente dopo l'uscita dal Nasdaq nel 2013, ammette, pur minimizzando la gravità sul accaduto, di avere qualche difficoltà nei confronti degli attacchi degli Hacker. L'azienda ha riferito di essere al lavoro per capire meglio la falla nel sistema di sicurezza che ha permesso l'intrusione dei pirati e di riuscire a ripristinare in tempi veloci.

Cosa c'è in gioco?

La notizia è stata diffusa da LeakedSource, sito specializzato nell'analisi di account, ha rivelato la presenza in rete di milioni di utenti pericolosamente visibili.

Cosa che non dovrebbe accadere mai. Le Informazioni rubate sono state subito diffuse, così facendo si vedono rivelati inoltre, fotografie, orientamento sessuale e preferenze di milioni di iscritti. La vicenda ricorda quella perpetrata lo scorso anno contro la piattaforma Ashley Madison, sito per chi cerca scappatelle, e quella di febbraio 2016 sempre ai danni di Adult Friend Finder. Questa volta però alcuni dati sensibili sono utilizzati per ricattare gli utenti, ed estorcere cifre intorno ai 17mila dollari per il recupero degli stessi.