Settimo Cerchio è il nome dell'operazione portata a termine da parte della Squadra Mobile di Vibo Valentia, guidata da Tito Cicero, che ha permesso di arrestare tre persone coinvolte a vario titolo in deplorevoli reati legati alla prostituzione minorile.

Le indagini e gli arresti

Le indagini che sono partite nel 2015 dopo un omicidio (Francesco Fiorillo, quarantacinquenne freddato davanti alla sua casa di Pizzo) che ha portato ad intercettare persone vicine alla vittima, si sono concluse con l'ordine di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Catanzaro, per tre persone, tra cui un prete, ritenute responsabili di reati di prostituzione minorile e corruzione minorile.

Il sacerdote è un quarantunenne, don Felice La Rosa, nativo di Calimera, frazione di San Calogero, che è stato per undici anni parroco di Zungri, comune della Provincia di Vibo Valentia mentre gli altri due arrestati sono un cittadino bulgaro M.I. ed il pensionato F.A. di Briatico.

Il cittadino bulgaro adescava e proponeva sia al sacerdote che al al pensionato la prestazione sessuale di un quindicenne dividendone il ricavo ottenuto (50 euro) al 60% e 40% .

Don Felice La Rosa si sarebbe appartato con il minorenne in luoghi isolati mentre il pensionato avrebbe ricevuto il giovane nella propria residenza di Briatico, paese affacciato sul Mar Tirreno.

Le preziose indagini e le relative intercettazioni hanno fatto emergere che il cittadino bulgaro avrebbe cercato di organizzare altri incontri con altri minori e dettagli molto turpi circa gli incontri sessuali che venivano organizzati: addirittura il parroco si spingeva in valutazioni volgari dando i voti ai vari atti sessuali praticati nel corso di questi incontri che sono stati ascoltati insieme ai particolari 'desideri' intimi del medesimo sacerdote.

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Calabria

Il passato di Don Felice

Non è la prima volta che Don Felice entra nelle news di cronaca. Nel 2008, Luigi Grasso, dopo aver ucciso due cugini ed aver sparato ad uno scuolabus a Briatico si consegnò a lui nell'attesa di essere arrestato e nel 2014 la sua auto fu vittima di atti vandalici da parte di ignoti che tagliarono gli pneumatici dell'automobile del sacerdote.

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