Il conduttore tv Corrado Fumagalli condannato a due anni con pena sospesa alla fine del processo con rito abbreviato ove era imputato per prostituzione minorile. Condannati ad egual pena anche don Diego Rota, Sergio Madureri e Francesco Bellone. Il conduttore incontrava dei minorenni vicino la zona di Seriate, facendoli salire sul proprio Suv (con vetri accuratamente oscurati) e li 'usava' per ricevere prestazioni sessuali. Il fondatore del Bergamo Sex ed autore del programma Sexy bar ha subito la condanna da parte del Gup di Brescia, riuscendo comunque ad ottenere la sospensione della pena, ma non il risarcimento alle parti lese.

Cosa è accaduto?

Il conduttore e gli altri 3 erano coinvolti in questo giro di sesso a pagamento, emerso dopo la denuncia da parte della madre di un ragazzo bresciano, la quale aveva notato strani messaggini nello smartphone del figlio.

Le prede venivano adescate attraverso piattaforme online ed iniziando a chattare di argomenti hot. Gli imputati promettevano ai ragazzini regali, catenine d'oro o denaro in cambio di piaceri sessuali, che si svolgevano nella casa di Treviglio ( che disponeva di ogni tipo di comfort).

Oltre queste piattaforme, venivano utilizzate app di messagistica per concordare luoghi ed orari degli appuntamenti, e durate degli incontri. Esaminando i fatti, alla fine il gruppo è riuscito a 'cavarsela' evitando il carcere a cui in precedenza tutti sembravano destinati, con la possibilità cosi di pentirsi di atti commessi in passato e ricominciare una nuova vita.

Il patteggiamento è stata la soluzione per la quale si è deciso di dirigersi con l'aggiunta di risarcimenti ai ragazzini vittime degli atti con compensi in denaro che si aggirano intorno ai 10 mila euro a ragazzino.

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Per alcuni la cifra non è adeguata al danno, e ai traumi subiti dalle vittime, ma alla fine il Gup bresciano si è cosi pronunciato. La questione non sembra finire qua, poiché i genitori di alcuni dei ragazzini, insoddisfatti dei provvedimenti legali, sta organizzandosi per agire verso un'altra causa per ottenere almeno un aumento del risarcimento.

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