La scossa di Terremoto 6.5 di domenica 30 ottobre, di intensità maggiore della prima, già molto violenta e che ha causato quasi trecento vittime, del 24 agosto scorso, ha creato una nuova e più larga emergenza nel centro Italia. I migliaia di sfollati che si sono aggiunti a chi già aveva perso la sua casa hanno imposto nuove misure di emergenza che non sempre sono state gestite nel migliore dei modi. Forse per la fretta di mettere tutti al sicuro e di risolvere il problema, agli abitanti dei comuni colpiti (Visso, Ussita, Norcia e moltissimi altri) è stato imposto di spostarsi nelle strutture alberghiere vicino al mare.

Di nuovo le tende

Se alcuni cittadini hanno accettato di buon grado questa soluzione per via della grande paura provata, altri invece si sono impuntati.

Tutta la loro vita (attività commerciali comprese) si trova nei borghi che vengono invitati a lasciare. Di fronte a tanta pervicacia le istituzioni hanno dovuto rivedere le loro priorità. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha pertanto annunciato che verranno montate di nuovo alcune tendopoli, e che entro dicembre arriveranno dei container.

Una nuova scossa

Anche stamattina, 1 novembre, quando molti dei borghi colpiti dal terremoto sarebbero stati in festa per Ognissanti, c'è stata una nuova scossa alle ore 8:56 di magnitudo 4.8. Nuovamente una scossa molto forte che ha provocato altri crolli e nuove polemiche, che stavolta puntano il dito contro la burocrazia. La sensazione sempre più diffusa è che a fare i danni maggiori, in fondo in fondo, non sia solo il terremoto. Adolfo Marinangeli è il sindaco di Amandola, comune del fermano nelle Marche che ha subito ingenti danni e conta un terzo della sua popolazione fuori dalle case.

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La lentezza inesorabile della burocrazia

Marinangeli ha detto che è dal 24 agosto che attende si compia l'iter burocratico necessario per ottenere il puntellamento di due dei beni storici più importanti del suo comune, la Chiesa di San Francesco e quella della Trinità. Ma il terremoto ha fatto più in fretta: la nuova scossa di domenica ha fatto crollare l'abside della prima e la vela campanaria della seconda. Marinangeli è chiarissimo: questo scempio si sarebbe potuto evitare se a lui e agli altri sindaci fosse stata data maggiore libertà. Libertà concessa ora, quando ormai è troppo tardi.