Si chiama Gina Miller la donna che ha osato sfidare il governo di Sua Maestà e i contestati piani di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

I fatti

La stampa inglese l'ha già soprannominata "la Davide britannica", Gina Miller, business woman originaria della Guyana, ha infatti osato sfidare i piani della potente ministra May e ha deciso di rivolgersi all'Alta Corte britannica, che ha accettato il ricorso.

Non lascia spazio ad interpretazioni la sentenza dei giudici: l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea necessita dell'approvazione del parlamento, non essendo sufficiente la semplice volontà dell'esecutivo.

La pronuncia cambia completamente le carte in tavola, allontanando l'effettivo distacco inglese dall'Europa se non addirittura impedendolo.

I rami del parlamento non sono infatti concordi nei progetti secessionisti e potrebbero chiedere di valutare soluzioni alternative, come la conservazione degli accordi di libera circolazione delle merci e delle persone, se non addirittura respingere l'attivazione del processo di uscita dall'Unione.

I mercati hanno reagito positivamente alla decisione della Corte, con il valore della Sterlina che ha preso il volo.

Parole di apprezzamento anche dalla premier scozzese, dichiaratamente anti Brexit, che annuncia già che i deputati "non vorranno certo votare per qualcosa che mina la volontà o gli interessi del popolo scozzese".

Critiche invece giungono dal diretto interessato, il governo inglese, che fa sapere che proporrà ricorso avverso la decisione dell'Alta Corte, nonché il maggiore promotore del referendum anti-UE, Nigel Farage, che affida a Twitter la sua preoccupazione per quella che definisce una "mezza Brexit", dichiarandosi pronto a tornare in campo per far rispettare il risultato del voto popolare.

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La situazione insomma pare davvero essersi complicata con buona pace di quanti avevano già data per scontata l'uscita della Gran Bretagna dall'UE. A questo punto non possiamo che attendere per analizzare l'evolversi della vicenda.