É accaduto qualche ora fa ad Andria. L'ordigno nascosto nel cestino dei rifiuti si è attivato non appena un inserviente ha cominciato a fare le pulizie. Non appena ha svuotato il sacco più piccolo in quello più grande e poco dopo l'ha appoggiato a terra, è avvenuta l'esplosione.

Attimi di terrore, in cui a causa dell'esplosione dell'ordigno è crollata buona parte della parete in cartongesso che divideva l'ambiente.

Il vetro delle finestre, andato in frantumi, è caduto proprio sull'inserviente procurandogli delle ferite lievi. Fortunatamente l'uomo non è a rischio.

Attimi di terrore ad Andria

Tutto è accaduto velocemente, forse troppo per rendersene conto. Subito dopo l'esplosione sono intervenuti gli artificieri i quali hanno provveduto a mettere l'area in sicurezza. Fatto ciò, ci si è accertati che le condizioni dell'uomo coinvolto non fossero gravi.

Poi la polizia ha provveduto immediatamente a ricostruire l'accaduto e chiudere la strada al transito.

Un atto grave, terroristico e volontario. Un atto che ha suscitato la paura non solo nei paesani ma anche nei poliziotti, riguardo il fatto che il gesto possa non essere unico e isolato ma che in futuro possa ripetersi, magari stavolta coinvolgendo qualcuno in modo serio.

Proprio in queste ore si stanno cercando i possibili responsabili dell'esplosione dell'ordigno e si cerca di analizzare quanti più indizi possibili che conducano le indagini a scoprire a chi dovrebbe essere attribuito il misfatto.

L'esplosione ha causato apprensione

Attimi di smarrimento per un atto volontario e inatteso ad Andria, proprio nel cuore del commissariato di polizia. Un'esplosione voluta al centro dell'ordine e della giustizia. Gli animi degli abitanti sono ora turbati. Tutti si chiedono se questo fatto darà vita a un seguito di azioni contro la polizia. Ormai è raro sentire fatti come questi. Eppure ogni volta che accade, ricordando il nostro passato, è sempre difficile da accettare.

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