Il 2016 è stato un anno nero per il mondo della musica e dello spettacolo. David Bowie, Prince, Leonard Cohen, Keith Emerson e Greg Lake sono solo alcuni dei big che ci hanno lasciato, ai quali si aggiunge George Michael, che ci ha lasciati nel giorno di Natale. Il cantante è stato trovato esanime nella sua dimora inglese nell'Oxfordshire. La polizia sottolinea che non ci sono circostanze sospette legate al suo decesso. Il suo manager, Michael Lippman, ha spiegato che George è morto in seguito ad un arresto cardiaco.

La carriera di Michael

George Michael, fondando gli Wham, è divenuto presto uno dei personaggi più popolari del pop anni '80, conquistando orde di fan adolescenti nel pieno del periodo post punk. Lo stile degli Wham e di George Michael si rileva ben presto melodico e indimenticabile. In seguito, George sceglie Andrew Ridgley per percorrere una nuova e mai battuta strada, quella del pop leggero, da consumare in fretta e leggerezza.

Scelta azzeccata, poiché rivelatasi un autentico successo.

"Careless Whisper" e "Last Christmas" sono entrati a far parte del repertorio dei classici di sempre e vengono sistematicamente usati per celebrare i mitici anni '80. A questo genere si possono accostare i Duran Duran e gli Spandau Ballet, che portano alto il nome del pop britannico dell’epoca. Ma l’era delle canzoni rosa, per Michael, fu abbastanza breve e si concluse con lo scioglimento degli Wham: quando il duo stellare raggiunse l'apice del successo, Michael andò altrove e spiccò il volo, librandosi a quote decisamente più alte.

La sua esperienza da solista nel lontano 1986 è senza precedenti: indimenticabile il duetto con Aretha Franklin, leggendaria soul singer americana, che rappresentò per il cantante inglese un invidiabile pass non solo per le zone alte della classifica a stelle e strisce, ma anche per il palcoscenico del mondo intero. L'obiettivo di George Michael era quello di lasciarsi alle spalle il passato e rinascere musicalmente ed artisticamente.

Negli anni successivi, la qualità delle sue produzioni musicali crebbe in modo esponenziale ed il suo album del 1990 "Listen without prejudice", fu un successo internazionale. A cavallo tra il '91 ed il '92 ricordiamo le sue esibizioni leggendarie: una allo stadio di Wembley con Elton John e l'altra per il tributo a Freddy Mercury, in cui canta in modo epico e da brividi "Somebody to love".

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