Si era lasciata conquistare dai video di propaganda del Califfato e dalle belle parole di un miliziano macedone, che intendeva pure sposare nonostante fosse già accasata con un connazionale dal quale aveva avuto tre figli: una donna albanese residente a Lecco non si è creata alcuna remora nell'abbandonare il marito e le due figlie maggiori per scappare in Siria con il figlioletto di pochi anni con l'intento di diventare una foreign fighter in Siria e, molto probabilmente, far seguire anche al piccolo un destino simile. Questo è stato il percorso di radicalizzazione della donna ricostruito dagli inquirenti, mentre nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di custodia cautelare.
Tutto è iniziato nel dicembre 2014: la donna ha preso il figlioletto ed è scappata dal lecchese lasciando a casa il marito e due figlie grandi; il suo intento, a quanto pare riuscito, era andare in Siria per arruolarsi tra le file dell'Isis. In seguito, è stata denunciata dal marito; i carabinieri hanno ricostruito il suo itinerario, che la donna ha compiuto anche grazie ad appoggi trovati nei Balcani precedentemente, avente come prima destinazione la Turchia dove l'albanese si è poi unita ad una famiglia di bosniaci, anche loro fuggiti per recarsi al fronte di guerra siriano.
Le indagini e il provvedimento
Le indagini sono state compiute dai carabinieri del Ros in collaborazione con la Procura distrettuale antiterrorismo di Milano: contro la donna è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare, in cui le si contesta il reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale.
È stato ricostruito capillarmente il percorso di radicalizzazione alla jihad fatto dalla donna. L'albanese consultava materiale propagandistico sul web e i video violenti del Califfato nero immessi in Rete dai miliziani; in più, mirava a sposare un cittadino macedone già appartenente alla jihad proclamata in Siria dall'Isis. I carabinieri hanno trovato e sequestrato sul suo pc svariati video di propaganda del Califfato; il marito della donna, anche lui albanese, aveva tentato più volte di mettersi in contatto con lei, soprattutto per riavere indietro almeno il bambino.