Nella notte tra l’otto e il nove luglio, nel parcheggio di una discoteca di San Teodoro, secondo l'accusa aveva massacrato di botte un ragazzo disabile suo amico, Luca Isoni, che dopo le botte era stato costretto alle cure del Pronto Soccorso per diversi traumi in tutto il corpo. Ieri, mercoledì, Bachisio Angius, il 27enne sassarese accusato dai Carabinieri di essere l’esecutore materiale del terribile pestaggio, ha saputo dal suo avvocato che il processo nei suoi confronti si svolgerà in un’aula del Tribunale di Nuoro con il rito abbreviato esattamente il prossimo 13 gennaio. Le accuse formulate dalla Procura nei confronti del giovane di Sassari sono quelle di lesioni gravi, diffamazione e minacce.

Nel frattempo il giudice ha deciso di scarcerare il giovane sassarese che però avrà l’obbligo di dimora a Sassari, città in cui risiede con la famiglia. Angius era stato arrestato qualche giorno dopo il violento pestaggio accaduto in una nota discoteca di San Teodoro. Il giovane inizialmente infatti l'aveva passata liscia perché quello che definiva un suo amico non aveva raccontato cosa in realtà fosse accaduto quella maledetta sera d’estate. Soltanto grazie a un filmato pubblicato su Facebook, condiviso in maniera virale dagli utenti del più grande social network del mondo, il fratello del disabile picchiato era venuto a conoscenza della situazione accaduta al fratello e, dopo essersi ben informato, aveva deciso di andare dai Carabinieri per raccontare cosa in realtà fosse accaduto.

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La verità?

Dopo lunghe e certosine indagini gli abili investigatori dei Carabinieri erano comunque riusciti a trovare il bandolo della matassa e, non con qualche difficoltà, avevano arrestato Bachisio Angius perché nelle immagini pubblicate su Facebook che avevano fatto il giro del mondo – secondo gli investigatori – era innegabile chi fossero i protagonisti del pestaggio che aveva mandato all’ospedale Luca Isoni, il ragazzo disabile. Durante l’udienza che si terrà il 13 gennaio nel Tribunale di Nuoro saranno discusse le varie perizie che sono state richieste sia dall’accusa che dalla difesa. Dalle prime indiscrezioni la difesa di Angius punterebbe tutto sulla "dubbia disabilità" di Luca Isoni che – secondo almeno la tesi difensiva – spesso è stato coinvolto in fatti particolari soprattutto all’uscita delle discoteche. Una tesi che – anche se fosse reale – non giustifica comunque il brutale pestaggio accaduto in una notte di luglio di quest’estate.