L'unica colpa del piccolo Harry Studley è stata quella di recarsi assieme alla madre, Amy Allen, e al fratello Riley nella casa di Jordan Walters ed Emma Horseman, a Bristol. Harry, come tutti i bimbi, aveva iniziato un po' a piagnucolare. Emma, allora, aveva chiesto al compagno, che stava pulendo il suo fucile ad aria compressa, di intimorire un po' il piccolo, in modo da farlo smettere di piangere. L'uomo, all'improvviso, ha imbracciato la sua arma ed ha fatto fuoco. Il bimbo di 18 mesi è stato colpito in testa.

Jordan pensava che il fucile fosse vuoto

Un gesto sconsiderato ha rovinato la vita a un bimbo di neanche due anni. Jordan, davanti ai giudici, ha detto di aver imbracciato il suo fucile e premuto il grilletto perché pensava che fosse vuoto. Invece sbagliava. Il proiettile si è conficcato nel cranio di Harry e, subito, la madre ha chiamato gli operatori sanitari. I medici, fortunatamente, hanno salvato il piccolo ma non sanno ancora se potrà avere una vita normale. Il traumatico episodio è avvenuto l'anno scorso. Studley è già stato dichiarato colpevole mentre il processo a carico della sua compagna è iniziato oggi, 30 gennaio 2017. 'Le circostanze di questo caso sono semplici e sconvolgenti', ha detto nelle ultime ore il procuratore Andrew Macfarlane.

Un incontro tra amici si è trasformato in una tragedia, a Bristol.

Dalla testa del bimbo usciva molto sangue

Sarebbe stata Emma a chiedere a Jordan di spaventare il piccolo Harry. L'uomo, senza pensarci su, avrebbe fatto fuoco. Il dramma è avvenuto lo scorso 1 luglio 2016. Walters usava il fucile ad aria compressa, che stava pulendo, per la caccia ai conigli. Solitamente l'uomo custodiva l'arma da fuoco in un armadio. Il dramma si è consumato nel giro di pochi secondi. Dalla testa del piccolo fuoriusciva molto sangue. Un'eliambulanza ha immediatamente trasportato il minore al Bristol Royal Infirmary. I medici britannici hanno sottoposto il minore a un delicato intervento chirurgico e lo hanno salvato. Secondo l'accusa, la Horseman e il compagno si sono mostrati estremamente incoscienti.