Forse non saliranno sulla torre Eiffel né 'faranno le vasche' avanti e indietro per gli Champs Elysées, ma a loro pare proprio che Parigi piaccia. Li attrae. E così scopriamo che non c'è solo il tempo da lupi, ma ci sono anche città da lupi, metropoli che si addicono a questi animali. O che comunque è in corso un avvicinamento di questa come di molte altre specie selvatiche in tante capitali che farebbe pensare all'inizio di un inurbamento. Che ci siano i lupi a Parigi, o nelle vicinanze, lo dicono ben due associazioni francesi specializzate sul tema:, 'Alliance avec le loups' e la ong 'Observatoire du loup': entrambe hanno lanciato 'l'allerta lupo' dopo che sono state scoperte carcasse sospette di animali e tracce quali escrementi e impronte.

Da questi e altri ritrovamenti si pensa che gli animali si siano stanziati nella foresta di Rambouillet a sud ovest di Parigi da un anno e proprio lo scorso anno c'è stato un avvistamento di un lupo a pochi chilometri dal centro della città.

Ai lupi! Ai lupi!

"Siamo sicuri che ce ne siano tre in circolazione da aprile, una coppia e un singolo", ha dichiarato Manoel Altman, presidente dell'associazione 'Alliance avec le loups'. La coppia si sarebbe stabilita nella foresta di Ramboillet, mentre il lupo solitario in quella di Fontainebleau. Nella foresta di Ramboillet sono state trovate due carcasse di cervo: "Le colonne vertebrali erano rotte, ciò significa che nessuno gli ha sparato, mentre gli organi interni erano stati mangiati e questo è un comportamento tipico del lupo".

Anche l'ong 'Observatoire du loup' ha raccontato di un avvistamento in quartieri a sud di Parigi e alcuni cittadini hanno sentito persino ululati notturni.

Sembrerebbe che il lupo stia diventando 'sinantropo' ovvero condivida senza problemi spazi di vita dell'uomo, adattandosi alla città come tutti gli animali selvatici che si sono insediati nelle aree urbane. Gli avvistamenti stanno diventando un caso nazionale con tanto di interviste alle associazioni alla radio e alla tv nazionale francese e dure prese di posizione nei confronti dell'Office national de la chasse et de la faune savage che sostiene non ci siano prove. Mentre le associazioni di prove ne hanno raccolte a bizzeffe: dai morsi sui cervi alle impronte.

La presenza del lupo sarebbe conseguenza del forte bracconaggio nell'est del paese che ha determinato una dispersione verso ovest fino alla 'Region parisienne' alle porte di Parigi con qualche incursione urbana. I lupi grigi europei si erano estinti in Francia nel 1930, ma nel 1993 una coppia di migranti ha attraversato il confine dall'Italia e da allora il canis lupus si è diffuso e parecchio.

Nel 2015 ci sono stati attacchi a greggi con la perdita di 9 mila pecore, al punto che il governo ha organizzato una vera caccia al lupo, ma è una specie protetta. Tant'è che a dicembre gli allevatori hanno liberato greggi nel giardino delle Tuileries per protesta.

Non solo lupi, c'è una nuova giungla in città

Ma non ci sono solo lupi. Le nostre città sempre più accolgono nuovi residenti, specie selvatiche a cui sono garantiti facili approvvigionamenti di cibo, habitat più sicuri. Ne ha tracciato una mappa l'etologo Danilo Manardi nel suo libro 'La città degli animali'.

Volpi, istrici, ricci, cinghiali, nutrie, rapaci, gabbiani, pappagalli: non manca più nessuno! I casi più eclatanti? Una volpe vista a passeggio a Londra per Downing street e una 'sorella' avvistata a Roma tra il Quirinale e le vie del centro; a Roma nord spesso sono state visto a zonzo tra i rifiuti intere famiglie di cinghiali; New York è la città con maggior numero di falchi pellegrini e coppie nidificanti.

Ad Harlem c'è stato il caso di un daino apparso chissà da dove, morto di crepacuore. Pare che questa sia la realtà futura delle nostre città: non solo multietniche ma anche 'multi-specifiche' con varia umanità e forme viventi. Pare anche che di fronte all'inselvatichirsi nostro come umani, questa selvaticheria in casa sia proprio il male minore.