Erano in molti a pensare che non ce l'avrebbero fatta, invece ora sono tra le braccia dei loro salvatori, sono i cuccioli di Lupo e Neve, i due maremmani che erano le mascotte dell'Hotel rigopiano.

I due genitori dei cuccioli, non si sa ancora per quale ragione, sono stati ritrovati a valle proprio il giorno della caduta della slavina sull'hotel. Loro in quell'albergo al momento del fatto non c'erano, ma avevano lasciato in quel luogo i loro tre preziosissimi figli, due mesi di vita, bianchi come la neve.

I tre cucciolotti sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano.

I pompieri del nucleo Usar li hanno trovati nel primo pomeriggio, erano nel locale caldaia dell'hotel travolto dalla valanga il pomeriggio di mercoledì 18 gennaio.Probabilmente il fatto di essere abbastanza protetti dal freddo li ha aiutati a sopravvivere.

Animali più sfortunati

Purtroppo molti altri animali della zona non sono stati così fortunati, si contano a decine gli allevatori che lamentano la morte del loro bestiame. Mucche, asini, cavalli, pecore e capre sono morti di freddo e di fame perché non avevano un luogo in cui ripararsi e nessuno che potesse dar loro la biada.

ENPA e AIDAA, le due associazioni di protezione animali, hanno denunciato che agli animali che vivevano nelle zone terremotate non è stato dato alcun aiuto, e questo, oltre a provocare un grave danno economico alle aziende agricole che vivevano proprio di pastorizia, ha causato la morte di molti di loro.

Sempre dalle due associazioni è stato segnalato anche il fatto che in molte strutture che ospitano i terremotati non vengono accolti gli animali domestici, così cani e gatti, vagano in cerca di cibo e di riparo nei paesi fantasma ora coperti di neve con grave rischio per la loro sopravvivenza.

Una speranza per tutti

Certo il salvataggio dei tre cuccioli di Lupo e Neve ha acceso la speranza, forse in quella struttura di ghiaccio potrebbero ancora esserci delle persone vive, ma è una terribile lotta contro il tempo che i soccorritori rischiano di perdere.