Erano da poco passato le sette del mattino, quando il consigliere comunale di Bagheria Francesco D'Anna ha visto alcuni uomini manomettere alcune tubature di plastica, bruciandole, al fine di trafugare il rame contenuto al loro interno. A quel punto D'Anna ha provato ad intimare ai delinquenti di fermarsi: questi ultimi, invece che desistere dal loro proposito criminoso, hanno aggredito il consigliere grillino con calci e pugni, provocandogli lesioni allo zigomo.

La scena è avvenuta a pochi passi dalla residenza di D'Anna, nel quartiere Mongerbino.

La solidarietà delle istituzioni

Attualmente il consigliere si trova presso l'ospedale Buccheri La Ferla.

Intanto il sindaco pentastellato di Bagheria Patrizio Cinque ha definito l'aggressione "un gesto vile e inquietante". Sempre il primo cittadino, poi, ha augurato una pronta ripresa al D'Anna, sottolineando l'importanza di un gesto come quello posto in essere dal consigliere. "Sono sicuro che fatti come questi non lo faranno indietreggiare" ha poi concluso Patrizio Cinque.

Alla solidarietà del primo cittadino si è aggiunta anche quella del presidente del consiglio comunale di Bagheria, il quale ha avuto modo di aggiungere che "l'episodio dell'aggressione è allarmante che richiama ancora alla necessità di un controllo serrato del territorio".

Le indagini proseguono

Nel frattempo le forze dell'ordine indagano sull'accaduto, innanzitutto cercando di scoprire la nazionalità dei soggetti coinvolti nell'aggressione.

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Infatti, deve sottolinearsi che il "business" del furto di rame, chiamato anche "oro rosso" per via della suo valore, rappresenta una costante delle bande dell'est europeo. Anche se in fatti di Cronaca della stessa specie, non di rado sono stati coinvolti cittadini italiani.

Il comune di Bagheria, nel palermitano, è amministrato da circa un anno da una giunta a cinque stelle che ha avuto modo di balzare agli onori della cronaca. Qualche tempo fa, infatti, il movimento "Noi con Salvini" aveva duramente attaccato il sindaco Patrizio Cinque parlando di "parentopoli grillina".