I nuovi cyber attacchi russi hanno turbato nuovamente l'immagine di Donald Trump proprio durante la giornata della sua conferenza stampa, dopo pochissimo tempo dalla sua nomina di Presidente degli Stati Uniti d'America.

Pirati informatici di Mosca

Secondo i servizi segreti americani, i pirati informatici di Mosca si sono introdotti all'interno dei siti del Partito Democratico americano rubandovi dati finanziari e personali di Donald Trump. Le informazioni ottenute, sono state poi riportate in un dossier di 35 pagine, rivelando fatti molto privati tra cui ad esempio il supporto che i russi sembrano aver fornito a Trump per 5 anni.

Ma c'è di più perché secondo il report, il Presidente si sarebbe intrattenuto con delle prostitute durante un festino a luci rosse proprio in Russia. L'episodio risalirebbe al 2013 quando Trump, avrebbe soggiornato nella suite presidenziale utilizzata in precedenza da Obama e Michelle, per assistere e partecipare con "atti sessuali perversi" ad uno spettacolo hot di "golden shower". Il tutto, per sua sfortuna, era stato monitorato da telecamere con microfoni installati precedentemente dall'FSB di Mosca.

Mazzette in Cina

Il dossier descrive anche come Trump abbia pagato "mazzette e tangenti" in Cina e a San Pietroburgo per promuovere i suoi affari e interessi. "Affari lucrativi in Russia per lo sviluppo immobiliare soprattutto legati alla Coppa del Mondo 2018". Il rapporto, pubbliclato da BuzzFeed, ha messo in luce come il Presidente petrolifero russo Sechin, avrebbe proposto a Trump di comprare una quota, addirittura fino al 19% della società stessa.

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Il New York Times e il Wall Street Journal hanno dichiarato che "le informazioni del report non sono state ancora confermate e verificate", dissociandosi da BuzzFeed. Il Cremlino invece, ha totalmente smentito dichiarando le notizie divulgate completamente false. Trump ha dichiarato di non aver avuto mai nulla a che fare con la Russia e ha sottolineato che gli avversari stanno cercando in tutti i modi di screditarlo pubblicando notizie false sul suo conto.