Uno spettacolo eccezionale che sarà visibile a occhio nudo dalla Terra, in particolare dalle regioni boreali del pianeta. Quindi, anche dall'Italia.

Secondo gli osservatori astronomici del Calvin College di Grand Rapids nel Michigan, due stelle denominate KIC 9832227 dovrebbero scontrarsi nel corso del 2022. La coppia di corpi celesti, avvolta nella stessa orbita, è seguita con attenzione dagli studiosi dell'Osservatorio Calvin a causa dell'improvvisa accelerazione della rotazione su se stesse, e il progressivo avvicinarsi tra loro.

Inoltre, non si tratterebbe di una normalissima stella, bensì di un oggetto talmente luminoso [VIDEO] da poter rivaleggiare con Sirio, Canopo e Arturo, le più brillanti della volta celeste.

Il sistema binario

La collisione appare inevitabile per il gruppo di astronomi che segue l'evolversi di KIC 9832227 da tre anni. Le due stelle appartengo ad un sistema binario, avvero un sistema formato da due corpi che orbitano intorno ad un centro comune. Ed è proprio questa particolarità che le farà avvicinare fino allo scontro. Tale esplosione dovrebbe sprigionare tantissima energia, e non solo darebbe vita ad una “nuova rossa”, ma la luce emessa aumenterebbe di oltre 10mila volte. L'evento dovrebbe avere luogo nella Costellazione del Cigno, e sarebbe la prima volta che un simile fenomeno viene previsto e presentato agli addetti ai lavori con tanto anticipo. In effetti, nel corso della conferenza il gruppo di studiosi coordinati dal professor Larry Molnar afferma che il comportamento dei due astri è similare a quello di V1309 Scorpii.

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Un'altra stella esplosa nel 2008 nella Costellazione di Scorpio.

'Prevedere le esplosioni non è una scienza esatta'

Come accade ogni volta che un gruppo di astronomi presenta una scoperta o un evento futuro, non possono mancare le voci discordanti. Tuttavia, astronomi di alto calibro come Romuald Teylenda che aveva studiato la curva di luce di V1309 Scorpii, e Dan Milisavljevic dell'Harvard-Smithsonian Center of Astrophisics, definiscono troppo azzardato fidarsi di un solo riferimento. Mentre l'astrofisico italiano Gianluca Massi si dice entusiasta di vedere un nuovo corpo brillante nel Cigno, oltre alla già nota Croce del Nord.