Dopo Dario Fo, Eco e Veronesi, un altro grande italiano ci ha lasciati. Già Ministro della Pubblica Istruzione, e Presidente della fondazione che si occupa dell’organizzazione del Premio Strega, è morto alla veneranda età di 84 anni, a Roman, Tullio De Mauro, celebre linguista e docente universitario.

Il linguista Tullio De Mauro

Nato il 31 marzo del 1932, a Torre Annunziata, Tullio De Mauro ha avuto una carriera brillante, che lo ha visto impegnato ad insegnare in università di prestigio a Napoli, Chieti, Palermo e Salerno. Docente di filosofia dell’Università Sapienza di Roma, nel corso della sua vita ha rivestito cariche importanti come Consigliere della Regione Lazio, membro del Consiglio di amministrazione dell’università di Roma e dal 2000 al 2001 ministro della Pubblica Istruzione nel governo Amato. Il linguista, attraverso l’uso della lingua scopriva attentamente la cultura delle persone, motivo per cui ha introdotto in Italia gli studi linguistici e ne ha fatto una disciplina singola.

Le opere migliori

Tullio De Mauro è stato autore di una fondamentale traduzione del “Cours de linguistique générale di F. de Saussure”, e tra le sue opere celebri vanno sicuramente ricordate: la Storia linguistica dell'Italia unita e Il grande dizionario italiano dell'uso. L’autore ha avuto inoltre un’intensa attività da pubblicista, collaborando con testate come “Il Mondo” e “L’Espresso”.

Il messaggio di cordoglio di Mattarella

Tra i tantissimi messaggi di cordoglio giunti ai familiari di Tullio De Mauro, spicca sicuramente quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha parlato di un “grave lutto che ha colpito tutta la nostra nazione”. Mattarella ha sottolineato la personalità intellettuale del linguista, definendolo “un uomo colto e studioso e sempre disponibile a mettere la propria esperienza e le proprie conoscenze a disposizione delle varie Istituzioni e della Repubblica.

I migliori video del giorno

La camera ardente del defunto Tullio De Mauro, sarà allestita a Roma, venerdì 6 gennaio, presso l’Aula 1 di lettere della facoltà “Sapienza”, dalle ore 11 alle ore 18, e sabato 7 gennaio sempre nella stessa aula, alle ore 10:30 si terrà la commemorazione pubblica.