Le continue scosse di terremoto di questi mesi, i conseguenti crolli e le infinite devastazioni hanno reso il centro Italia un paesaggio da ridisegnare, formalmente e psicologicamente.

I crolli nelle scuole italiane

I dati parlano di 117 crolli degli edifici scolastici negli ultimi 3 anni, e la maggior parte di questi è stato costruito negli anni '50 e '60 con alte percentuali di amianto.

Teoricamente, con un'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri del 2003, si sarebbe già dovuta verificare la vulnerabilità sismica e quindi l'agibilità di tutti gli edifici provvedendo alla sistemazione e adeguamento delle strutture.

Ma la realtà è che, ad oggi, le opere risultano drammaticamente insufficienti e i genitori del centro Italia, esasperati dalla situazione di precarietà chiedono a gran voce di rendere fruibile il diritto di ogni studente, di qualunque fascia d'età, di poter disporre di un'istruzione sicura.

Si pensi, ad esempio alla tristemente nota Scuola di Amatrice o ai sondaggi che in seguito al sisma rilevano quantità inaccettabili di edifici da risanare ( ventimila sono infatti le scuole che richiedono urgenti manovre di ristrutturazione).

Il comitato scuole sicure del centro Italia

In seguito alle devastazioni provocate dai sismi del 24 agosto, si erano formati dei comitati locali al fine di sollecitare gli interventi per la definitiva messa in sicurezza delle scuole nelle zone terremotate, ma il 24 gennaio, la crescita esponenziale dei timori delle famiglie e la preoccupazione che il diritto ad una scuola sicura non venga sentito come prioritario, ha reso necessaria la formazione di un unico comitato che coinvolge i genitori degli alunni delle scuole dell' Abruzzo, Lazio, Molise e Umbria.

Chiedono chiarezza, trasparenza, richiedono un futuro sicuro per i loro figli. Intendono fare leva sul senso di responsabilità delle istituzioni affinchè adempiano ai loro doveri.

Auspicano l' applicazione dei moduli ad uso scolastico provvisori (i Musp) ossia i container antisismici, preferendoli di gran lunga alle pericolose strutture destinate attualmente all'istruzione.

Chiedono la certezza di un diritto, quello inalienabile, di assicurare ai propri figli un'istruzione in sicurezza.

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