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Le truppe dell'esercito iracheno sono arrivate per la prima volta sulle sponde del fiume Tigri, che divide in due la città di Mosul, principale roccaforte del gruppo takfīrī dell'Isis in Iraq. La notizia è stata diffusa ieri, 8 gennaio, dal comandante delle Forze Speciali Irachene, il generale Abdel Amir Rashid Yaralá.

"Stiamo agendo in parallelo su due fronti, fattore importantissimo che sta impedendo all'Isis di poter muovere comodamente i propri combattenti: se vogliono difendere un fronte, devono sacrificare l'altro. È una tattica che li sta sfiancando" ha dichiarato l'ufficiale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa della Repubblica Islamica (IRNA).

Oltre 25 terroristi uccisi

Nell'avanzata di domenica 8 gennaio, le forze irachene sono riuscite ad aggirare i controlli dello Stato Islamico nei quartieri Al-Qafran, Al-Salam, Felestin, Al-Dumiz e Sumar, collocando la bandiera nazionale sugli edifici della zona. Oltre 25 terroristi dell'Isis sono stati eliminati durante i combattimenti. Le truppe anti-terrorismo hanno così recuperato la totalità dei 56 quartieri orientali di Mosul, e si apprestano a sferrare l'attacco nella zona occidentale, saldamente in mano ai jihadisti.

La portentosa offensiva militare volta al "recupero" di Mosul, ha avuto inizio lo scorso 17 ottobre: una decina di giorni or sono, il 29 dicembre, l'esercito iracheno era passato alla seconda fase dell'attacco, intensificando i combattimenti. L'avanzata di ieri è il primo contrattacco riuscito da quando sono state eluse le linee difensive del Daesh nel nord della città.

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In questi due mesi e mezzo sono stati in totale quasi 500 gli estremisti islamici che hanno perso la vita per mano dei soldati iracheni, che hanno inoltre distrutto numerosi veicoli militari carichi di esplosivi.

La "conquista" del quarto ponte

Sono cinque i ponti che separano i quartieri orientali da quelli occidentali di Mosul, tutti costruiti sul fiume Tigri. Quasi tutti sono stati distrutti dai bombardamenti della cosiddetta "coalizione internazionale", diretta dagli Stati Uniti, e dagli attacchi dell'Isis. Il quarto ponte, ubicato nella zona sud della città, quello "conquistato" nell'offensiva di ieri, 8 gennaio, pianificata fin dallo scorso venerdì e che ha colto di sorpresa lo Stato Islamico, è considerato altamente strategico nell'operazione militare dell'esercito iracheno.