Mara Carfagna è stata minacciata di morte ancora una volta sui social. 'Finirai anche tu due metri sotto un terreno, la morte è uguale per tutti', ha scritto un internauta straniero su Facebook. La portavoce dei deputati di Forza Italia ha preferito non rilasciare alcun commento sulle parole minatorie, limitandosi semplicemente a sporgere denuncia. La minaccia è arrivata dopo la condanna su Facebook, da parte della Carfagna, delle ultime vicende di violenza sulle donne. Tanti colleghi si sono detti vicini alla forzista in questo momento.

La solidarietà della Boldrini

Dopo aver ricordato gli ultimi episodi di violenza sulle donne, Mara Carfagna aveva sottolineato che il femminicidio è un vero dramma italiano. Poi aveva aggiunto di non volersi 'piegare' all'idea che una donna 'possa finire sotto terra'. La replica agghiacciante al post della deputata non è tardata ad arrivare. Parole sconcertanti che hanno portato la Carfagna a denunciare l'accaduto. L'autore del post è uno straniero, ma non si sa se vive in Italia. La prima a manifestare al sua solidarietà alla portavoce dei deputati di Forza Italia è stata la presidente della Camera Laura Boldrini. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, si augura invece che l'autore del post venga subito scoperto e punito in modo esemplare, ricordando che la parlamentare lotta in maniera encomiabile contro la violenza sulle donne.

La solidarietà alla Carfagna è arrivata anche dal capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta, secondo cui Internet non deve rappresentare un posto 'fuorilegge'.

Le intimidazioni non impauriscono Mara Carfagna

All'internauta straniero, certamente, non è piaciuto il post sul femminicidio pubblicato recentemente dalla deputata azzurra su Facebook e l'ha voluta intimorire con un post senza dubbio aberrante e ignobile.

L'utente ha avvertito la Carfagna che, prima o poi, anche lei finirà sotto un terreno. Una minaccia indubbiamente pesante che, però, non ha impaurito Mara. Questa ha dichiarato che non si fermerà mai nel lungo percorso che porta all'annullamento del femminicidio.