In questo periodo di freddo immenso, i clochard cercano riparo in qualunque posto, anche negli aeroporti. E' veramente sconvolgente quello che ha scoperto ultimamente da Striscia la Notizia. Sembra che i senzatetto che trascorrono le notti all'aeroporto milanese di Linate paghino il pizzo. Ebbene sì, a Milano si deve pagare per non stare al freddo e trovare un po' di sollievo in aeroporto. Una storia sconvolgente che la dice lunga sulla crudeltà di molti individui che speculano sulle necessità altrui.

I clochard dovrebbero lasciare il posto alle 6 di mattina

L'inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio ha scoperto che i clochard pagano 'mazzette' per dormire all'interno dell'aeroporto di Linate, a Milano. Il servizio è andato in onda su Canale 5 lo scorso 23 gennaio 2017. Striscia ha denunciato tutto quello che accade nello scalo aeroportuale milanese ed è in possesso anche di video e immagini che dimostrano la vergognosa prassi. Il celebre tg satirico ha inviato due finti clochard a Linate. Immediatamente, la coppia è stata avvicinata da un uomo che ha preteso 10 euro da ognuno per dormire. Striscia ha scoperto che, ogni sera, avviene la stessa storia. Un senzatetto deve sborsare 10 euro se vuole ripararsi dal freddo a Linate.

Non solo, chi vuole può anche usufruire di una coperta, pagando 20 euro in più. Bisogna rispettare rigide regole, dunque, all'albergo Linate: i clochard devono lasciare il posto alle 6 di mattina.

La dura vita dei senzatetto milanesi

A Milano fa freddo e chi non ha una casa deve veramente lottare, ogni notte, per sopravvivere.

Il gelo e le basse temperature hanno fatto anche vittime tra i tanti clochard che passano le notti all'addiaccio. All'inizio del mese, ad esempio, un 66enne polacco è stato trovato senza vita in un edificio vuoto in via degli Antegnati, periferia sud del capoluogo lombardo. L'immigrato viveva in Italia da qualche anno e non aveva precedenti penali.

Tante persone senza fissa dimora vivono a Milano. Di giorno trascorrono le giornate sui marciapiedi o nei vari centri d'accoglienza; di notte, invece, cercano di trovare qualche luogo riparato, specialmente in inverno.