I casi più documentati e convincenti della presenza degli alieni sulla Terra sono quelli riguardanti l’alien abduction del tagliaboschi di Snowflake, in Arizona, ricomparso 5 giorni dopo il rapimento, e quello della Foresta di Rendlesham, in Gran Bretagna, dove i militari americani della base di Woodbridge, trovarono uno strano oggetto di forma piramidale. Lo sostiene in un’intervista a Forbes, Jan Harzan, direttore del Mufon, la più grande organizzazione mondiale per lo studio dei rapporti alieni.

Dice di aver avuto egli stesso un incontro ravvicinato all’età di dieci anni, mentre era in cortile con suo fratello, di un anno più piccolo. L’oggetto che emetteva un leggero ronzio, aveva quattro carrelli di atterraggio e una superfice liscia ed uniforme. Era fermo a dieci metri da loro e a tre dal suolo.

Il rapimento di Travis Walton

Il caso di Travis Walton è del 1975. Il taglialegna sta tornando dal lavoro con altri cinque compagni. A un tratto notano tra alberi della foresta un disco metallico con una cupola.

È argenteo e incandescente. Travis scende dal camion e si avvia verso l’UFO, nonostante il tentativo degli amici di trattenerlo. Mentre si avvicina viene investito da un fascio di luce molto intenso e sviene. L’Ufo comincia a ondeggiare e, con un rumore simile a quello di un’enorme turbina, sparisce. I compagni accorsi sul posto non trovano Walton e si precipitano dallo sceriffo per raccontare l’accaduto. Ma non gli credono. Iniziano, comunque, le ricerche ma molti sono convinti che sia una burla architettata dal il ragazzo.

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UFO

Dopo un giorno, l’ipotesi è accantonata. I cinque amici, invece, sono accusati di omicidio e di occultamento di cadavere. Ma insistono nella loro versione e superano anche l’esame della macchina della verità. Le testimonianze sono coerenti. Dopo 5 giorni il rapito ricompare raccontando che sull’astronave c’erano i classici “grigi”, che lo avevano esaminato e gli avevano fatto un’iniezione. Poi non ricorda più nulla. Questo rapimento, nonostante i testimoni, non ha mai convinto del tutto. Anche se Harzan metterebbe la mano sul fuoco, molti ritengono che Walton sia un impostore, che continua a prendere in giro tutti e a lucrare su questa storia.

Scrisse anche un libro e, nel 1993, dal suo racconto venne tratto un film: Bagliori nel buio. Un’ultima curiosità: sottoposto alla macchina della verità, Travis non superò la prova.

Il caso Foresta di Rendlesham

Il caso della Foresta di Rendlesham risale al 1980. Un militare della base di Woodbridge vede un bagliore provenire dalla foresta. Pensa che potrebbe essere caduto un aereo e avverte la torre di controllo. Ma in quel momento non ci sono voli. La pattuglia mandata a verificare nella zona del bagliore, arrivata al margine di una radura vede un oggetto di forma piramidale molto luminoso, che proietta verso il basso una luce blu e in alto lampeggia una luce rossa.

Mentre si avvicinano, l’Ufo si solleva di circa un metro dal suolo e si allontana zigzagando. In seguito il sergente Penniston, che guidava la pattuglia, afferma di aver toccato una superfice “calda”, sulla quale c’erano numerosi simboli e di averli trascritti. Il giorno seguente i militari ritornati sul posto, con il colonnello Halt, trovano le tracce lasciate dall’Ufo e registrano una radioattività superiore alla media. La sera avvistano un altro Ufo che mentre si allontana si divide in 5 è parti.

Su questo caso le autorità militari non hanno mai aperto alcuna inchiesta.

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