Oggi ricorre l'anniversario di uno dei fatti di cronaca più drammatici degli ultimi anni.

Esattamente cinque anni fa la Costa Concordia impattò su alcuni scogli nei pressi dell'isola del Giglio che danneggiarono lo scafo della nave che terminò la navigazione arenandosi su una secca nei pressi del porto del Giglio. Al monento dell'impatto sulla Concordia c'erano oltre quattromila persone di cui trentadue persero la vita e centocinquantasette rimasero feriti.

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Le indagini condotte in questi anni hanno rilevato che fu la rotta decisa dal comandante Francesco Schettino, di "navigare secondo il suo istinto marinaresco più a ridosso dell'isola, confidando nella sua abilita", a determinare la collisione con gli scogli.

Al termine del processo di primo grado Schettino è stato condannato in primo grado a 16 anni con la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici e per 5 anni come comandante di nave.

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La pena inflitta è stata confermata in appello la cik sentenza ha previsto anche il divieto, per 5 anni, di praticare qualsiasi professione marittima.

Le famiglie delle vittime e i superstiti attendono ora il giudizio della Cassazione sul ricorso di Schettino.

I restanti imputati membri dell'equipaggio stati condannati a pene inferiori a tre anni.

Alle cerimonie di commemorazione in cui saranno ricordati gli attimi salienti della tragedia, le vittime e l'opera preziosa dei soccorritori parteciperà anche il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti.

Le cerimonie saranno seguite anche dai media internazionali.

Fu una delle tragedie più gravi vissute dal nostro Paese che dimostrò tuttavia anche la capacità degli Italiani di reagire e di gestione dell'emergenza fino al recupero ed alla dismissione della Concordia in corso presso il porto di Genova. Tale recupero ci valse il plauso del mondo intero.

Tale notizia lanciata dall'ANSA è stata valorizzata da tutti i principali organi d'informazione.

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