Il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump è al centro di polemiche da parte dei cittadini di tutto il mondo per le decisioni prese negli ultimi giorni. Dopo l'avvio dei lavori per la costruzione del muro al confine con il Messico arriva il Muslim Ban che vieta ai cittadini di sette nazioni musulmane di entrare negli USA. La politica di Trump è stata chiara fin dalle prime battute della campagna elettorale ed ora che il presidente ha preso posto alla Casa Bianca sta mettendo in atto le proprie idee in fatto di sicurezza e immigrazione.

Muslim Ban: 200 persone fermate al JFK

Ai cittadini di sette Paesi a prevalenza musulmana è fatto divieto di accesso negli USA per i prossimi 120 giorni e i visti saranno rilasciati solo tra 90 giorni; il Muslim Ban include Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan e Yemen. Questo come il muro al confine con il Messico sono atti che l'amministrazione ha deciso di intraprendere per garantire la sicurezza dei cittadini e limitare l'immigrazione clandestina.

Dalla lista sono esclusi, però, paesi come Tunisia e Arabia Saudita. A seguito del Muslim Ban tra le 100 e 200 persone sono state bloccate all'aeroporto JFK di New York secondo il New York Times. Le decisioni prese dal governo degli Stati Uniti hanno scatenato la reazione dei cittadini che hanno inscenato cortei e proteste, ma anche la reazione dei procuratori di sedici Stati e dei colossi della Silicon Valley.

La donazione di Google

Google ha raccolto 4 milioni di dollari per gli immigrati e i rifugiati colpiti dalla misura del neo presidente. 2 milioni stanziati dalla società e altri 2 milioni sono stati raccolti dai dipendenti. I fondi saranno distribuiti a quattro organizzazioni per i diritti civili: American Civil Liberties Union (ACLU), Immigrant Legal Resource Center, International Rescue Committee e UNHCR.

Anche altre società si stanno muovendo per imitare la generosità di Mountain View, come Uber e la rivale Lyft, ma le aziende della Silicon Valley sono preoccupate anche per un altro provvedimento passato quasi inosservato che potrebbe avere effetti negativi sulla tecnologia e la sua diffusione in Europa e legata alla privacy dei cittadini non statunitensi.

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