L'annuncio della morte di Leone Di Lernia è stato dato su Facebook da suo figlio Davide. Nel post ha menzionato la cusa della sua morte, un male incurabile, ma anche il suo spirito combattivo che non sarà dimenticato. Leone Di Lernia è morto a 78 anni nella sua casa di Milano, dopo che la notizia che si stava spegnendo aveva raggiunto da qualche giorno tutti i suoi fans. Un personaggio sopra le righe che aveva conquistato un suo posto nel panorama musicale e comico grazie alle sue parodie, le cover di canzoni famosissime che avevano divertito tutti.

Le più conosciute: il suo Gypsy Woman trasformato in Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà, la famosa Bailando tradotta in Magnando, The Rhythm of the Night in Te si mangiate la banana, a cui seguì un video spassoso e altre parodie che seguivano i successi del momento. Leone era pugliese, di Trani, ed era arrivato al successo intorno agli anni 90; spesso era stato criticato per l'eccesso di termini scurrili nelle sue goliardiche creazioni ma era il suo modo di essere e alla fine la sua genuinità aveva conquistato i giovani soprattutto dopo aver partecipato ad uno dei programmi più seguiti alla radio, Lo Zoo di 105, dove il "Leone" aveva il suo posto d'onore. Per il suo genere sopra le righe è stato infatti battezzato "re del trash italiano"; oggi così lo ricorda anche il direttore della radio Angelo De Roberti che dichiara di averlo conosciuto ascoltando una sua cover al jukebox.

Un uomo genuino

Leone si infilava spesso nelle inquadrature in TV, durante i collegamenti delle partite dagli stadi, vicino ai personaggi famosi ed era sempre fiero delle sue Polaroid che esibiva come trofei. Amava fare radio e si stupiva quotidianamente del suo successo e dell' affetto che il pubblico gli dimostrava. Ma anche a luci spente il suo spirito era lo stesso, le sue interviste erano esilaranti perchè non risparmiava le sue uscite trash neanche nel quotidiano: la sua stessa vita diventava un palcoscenico e questo ha fatto di lui un uomo vero, genuino fino alla fine.