È successo a Peterhead, località dell'Aberdeenshire, in Scozia. Una ragazza di 17 anni, Emma Sim, è morta a causa di un cancro al cervello, nonostante per anni si fosse rivolta ai medici lamentando continui e forti mal di testa.
Le forti emicranie
Forti e continui mal di testa erano i sintomi lamentati dalla ragazza ai medici scozzesi. Questi, però, più volte le avevano detto di non preoccuparsi per quanto le stava accadendo perché, a loro parere, la scuola le stava provocando molto stress e, di conseguenza, quelle terribili emicranie.
Le condizioni della giovane, però, con il passare del tempo sono peggiorate: oltre alle costanti emicranie, ha cominciato a riportare anche danni alla vista che hanno subito allarmato i genitori, i quali hanno deciso di sottoporla a degli esami del sangue.
Purtroppo il verdetto è stato tragicamente chiaro: Emma aveva un cancro al cervello, e i suoi mal di testa rappresentavano i primi sintomi della malattia.
La studentessa è stata sottoposta a diverse cure e ad un intervento chirurgico per asportare la massa tumorale: purtroppo, però, le metastasi si erano ormai diffuse ovunque, e l'operazione è risultata pressoché inutile a salvarle la vita.
Il dolore dei genitori
I genitori di Emma, dopo la sua morte, hanno dichiarato ai giornali che: "non esiste dolore peggiore nel vedere il proprio figlio soffrire e andarsene prima di te". Due persone sofferenti ma, allo stesso tempo, anche molto forti, che hanno deciso, in memoria della figlia, di avviare una campagna di sensibilizzazione verso i primi segni della malattia in tutti i giovani, affinché sia i ragazzi che i propri genitori possano riuscire a riconoscere i sintomi del cancro, ricorrendo alle cure quanto prima per provare a sconfiggerlo.
"I sintomi di Emma iniziarono a 15 anni - hanno raccontato il padre e la madre al giornale britannico The Sun - ma avevano detto che era stress scolastico".
Dopo 12 cicli di chemioterapia e radioterapia non c'è stato nulla da fare: la ragazza è morta, lasciando una profonda ferita nel cuore dei suoi cari, che niente al mondo potrà rimarginare.