Un poliziotto, Filippo Mabea, è rimasto vittima di un brutto incidente stradale a Pontelongo (Padova). Lunedì scorso, l'uomo guidava la sua Opel Corsa bianca ma, a un certo punto, è andato a finire nel fiume Bacchiglione. Per Filippo non c'è stato nulla da fare. E' morto. Vano il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e degli operatori sanitari. Questa storia colpisce anche per un particolare aspetto. Subito dopo l'incidente, la moglie del poliziotto è passata con la sua vettura davanti al luogo della tragedia. Dopo essersi fermata ha fatto la tragica scoperta.

Il poliziotto percorreva ogni giorno quella strada

Un caso triste e particolare a Pontelongo. Un poliziotto che muore in un incidente stradale e un medico che cerca di soccorrere la persona in difficoltà, non sapendo che è suo marito. Milena Perini, medico del lavoro, si stava recando al Comune per frequentare un corso. Durante il tragitto è rimasta colpita dalle numerose ambulanze e auto della Polizia e dei vigili del fuoco. E' scesa ed ha chiesto se sarebbe stata d'aiuto. Nel giro di pochi secondi, la donna ha capito che la vittima dell'incidente stradale era il caro marito. Filippo Mabea percorreva ogni giorno, con la sua Corsa Bianca, quella strada per arrivare in Questura e per rincasare.

La Perini è rimasta sconvolta dopo aver appreso che Filippo era morto.

Un uomo solerte e altruista

La strada, lunedì scorso, ha ucciso un'altra persona. Filippo Mabea era entrato in Polizia nel 1991 e, prima di morire, ricopriva l'incarico di videofotosegnalatore presso il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica del Triveneto. Filippo, a detta della moglie e dei colleghi, era un uomo operoso e altruista. Non si tirava mai indietro davanti al lavoro e porgeva sempre la mano agli altri. Milena Perini reputa 'assurdo' che il marito sia morto di punto in bianco, in tali circostanze. Lo stile di vita del poliziotto di Pontelongo si basava sulla filantropia. Filippo aiutava grandi e piccoli, specialmente quelli più deboli: attraverso Città della Speranza, cercava di dare sollievo ai piccoli pazienti oncologici. Filippo affermava che ogni bimbo ha il diritto di diventare adulto. Addio a un grande poliziotto e uomo immenso.