L'inchiesta 'Aristeo', diretta da Maria Antonietta Troncone, si è conclusa con arresti e sequestri per i reati di adulterazione del latte utilizzato per produrre mozzarelle di bufala campana dop, commercializzazione di prodotti nocivi e contraffazione del marchio dop. L'indagine, partita dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha portato all'applicazione di misure cautelari ed interdittive nei confronti di allevatori, rivenditori e titolari di caseifici. In sostanza, la mozzarella non veniva prodotta con latte di bufala, ma latte vaccino crudo con aggiunta di soda caustica.

Mucche con la tubercolosi

Ma non è tutto; è stato accertato, infatti, che le mucche fossero malate di tubercolosi. L'inchiesta è nelle mani dei militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Marcianise, guidati dal capitano Davide Giangiorgi. Vi sono stati in totale cinque arresti e tre caseifici sequestrati ('Bellopede & Golino', 'Casearia Sorrentino' e caseificio 'San Maurizio') per interrompere l'attività illecita che rischiava di compromettere seriamente la salute dei consumatori. La soda caustica è stata utilizzata al fine di evitare l'invecchiamento o l'inacidirsi del latte, piuttosto frequente, trascorrendo un gran lasso di tempo tra la mungitura e la lavorazione. Cinque persone, invece, sono state interdette dallo svolgere l'attività.

Si tratta di Cecilia, Carmine e Marcellino Crispino, Anthony Ciervo e Anna Altieri. Si ritiene che la merce contraffatta sia stata esportata anche all'estero. Si è trattato di un'indagine capillare e minuziosa che ha permesso di portare alla luce un traffico vergognoso che avrebbe avuto serie ripercussioni su ignari consumatori, tratti in inganno dal marchio dop contraffatto.

Risulta che una delle aziende sia addirittura socia del Consorzio delle mozzarelle di bufala dop. Si spera che non accadano più episodi del genere e che il marchio dop rappresenti sempre una garanzia indiscutibile di qualità per i consumatori. Se volete essere sempre aggiornati su notizie come questa, cliccate sul tasto 'segui' in alto.

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