Bizzarro il caso di due ragazzi stranieri che ad tempo sottraevano oggetti di valore dalle auto in sosta. Arrestati a bordo di un'auto rubata venerdì 17 febbraio dai Carabinieri di Selvazzano in provincia di Padova, sabato pomeriggio hanno ripreso le loro “attività” pensando di passare inosservati. Eppure non è solo l'accusa di furto che pende sui due: durante la perquisizione dello stabile nel quale vivevano son state rintracciate un kosovaro e una sedicenne fuggita di casa.

Il caso

G.E., 18enne albanese, e M.R., 27enne marocchino, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, venerdì hanno subìto il giudizio direttissimo: la condanna a un anno di reclusione e a una multa di 400 euro al primo e la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Veneto al secondo.

Scarcerati nel pomeriggio di venerdì, appena liberi hanno continuato a rubare nelle auto in sosta. Nella giornata di sabato, infatti, i due stranieri sono stati fermati nuovamente dalle forze dell'ordine e in un primo momento hanno opposto resistenza agli operanti rifiutandosi di collaborare.

Le indagini

I militari, che hanno colto i due ladri in possesso di una refurtiva, hanno deciso di avviare un'indagine più accurata. Hanno infatti richiesto al magistrato di turno, Roberto D’Angelo, l’emissione di un decreto di perquisizione dell'abitazione privata degli interessati. I due – è stato scoperto – si rifugiavano per la notte nei locali dell’ex seminario, ora disabitato, in via Monte Grappa a Selvazzano.

Ed è proprio al quinto piano dello stabile che sabato pomeriggio si è svolta la perquisizione che ha portato al rinvenimento di una grande refurtiva. Un centinaio di oggetti tra cui navigatori satellitari, occhiali da sole, portafogli e telefonini, frutto di innumerevoli furti avvenuti nei mesi precedenti. Parte della refurtiva è stata riconosciuta dai proprietari delle auto che erano state parcheggiate in via Brusegana a Padova e lungo le vie di Tencarola, anche nella notte tra venerdì e sabato.

Per la restante parte della refurtiva i Carabinieri di Selvazzano hanno diffuso il seguente appello: "Sono tuttora in corso indagini finalizzate a reperire i proprietari della restante refurtiva sequestrata, pertanto i cittadini che hanno lasciato in sosta le proprie autovetture nelle aree urbane sopra indicate possono contattare direttamente la stazione carabinieri di Selvazzano per rientrare in possesso dei propri beni, qualora compresi tra quelli rinvenuti".

I due stranieri sono stati infine sottoposti al fermo di indiziato di delitto poiché è emerso che il giorno successivo avrebbero avuto intenzione di espatriare e quindi di sottrarsi ai provvedimenti emessi dalla giustizia italiana a loro carico in seguito al primo arresto.

Durante la perquisizione inoltre è stato rintracciato un kosovaro 18enne, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica dovendo scontare la pena di otto mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti, e una sedicenne padovana che dal 7 febbraio si era allontanata da casa.