Cinque chili e mezzo di cocaina purissima che – una volta immessi nel mercato al dettaglio dello spaccio – avrebbero potuto fruttare più di tre milioni di euro. In manette – con la pesante accusa di detenzione e traffico di droga – sono finite quattro persone: Gianfranco Boi, 49 anni, cagliaritano; Agostino Mulas, di anni 50, anche lui di Cagliari; Pedro Luis Barreiro Toribio, 31 anni e Luis Hernandez Santos, di anni 29, entrambi cittadini dominicani. I quattro hanno tutti precedenti penali legati al mondo della droga.

Dopo tutti i controlli di rito i quattro pregiudicati sono stati rinchiusi in una cella di sicurezza del carcere di Uta, in attesa di essere sentiti dal magistrato che si occuperà del caso.

Rischiano una condanna molto pesante. L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro, al comando del colonnello Saverio Ceglie e dai militari della Compagnia di Isili, coordinati dal comandante Paolo Bonetti.

Cocaina purissima

L’operazione, illustrata questa mattina nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Nuoro, sarebbe nata – per caso – nel pomeriggio di mercoledì sulla strada statale 198, esattamente in località “Stuppara”. I militari infatti erano impegnati in un normale controllo di routine quando hanno fermato una Fiat Palio con a bordo tre persone. Il mezzo era guidato da Boi che era in compagnia dei due cittadini dominicani. La Palio si è infatti poi scoperto – durante le indagini – che aveva il ruolo di apri strada per un furgone (una Opel Vivaro) all’interno del quale era stati occultati i 5 e chili e mezzo di cocaina purissima.

Atteggiamento nervoso

Ciò che ha immediatamente fatto rizzare le antenne ai Carabinieri di Nuoro è stato l’atteggiamento molto nervoso dei quattro che ha dato via ai controlli all’interno del mezzo. Dentro il furgone infatti hanno avuto la bella sorpresa: un grosso sacco di iuta – non troppo nuovo – conteneva 18 panetti di cocaina purissima dal peso complessivo di circa 5 chili e mezzo.

Dalle perquisizioni personali sono saltati fuori anche duemila e settecento euro in banconote di piccolo taglio e una pistola giocattolo.

I Carabinieri hanno anche sequestrato i cellulari dei quattro arrestati per cercare di capire tutti i contattati, in modo anche da ricostruire il viaggio che la droga abbia potuto compiere per giungere in Sardegna.