Sono arrivati migliaia di manifestanti a Cagliari d' avanti al palazzo della Regione, con a seguito circa 30 trattori per protestare contro la crisi che ha colpito pescatori agricoltori e pastori. Il corteo organizzato dalla Coldiretti era diretto alla sede del consiglio Regionale per spingere gli addetti ai lavori a discutere la risoluzione delle attività produttive in crisi nell'isola. Il motivo principale della discussione riguarda il prezzo del latte crollato a soli 0,60 centesimi al litro, ma anche problemi legati all'agricoltura sarda. Si è riunta in piazza una grande rappresentanza dell'agricoltura isolana che ha bisogno di risposte da parte della Regione, sentendosi abbandonati, così quanto riferito dal presidente regionale della Coldiretti, uniti per dimostrare che questo è un settore importante per l'economia sarda.

La protesta

Sono partiti migliaia di manifestanti questa mattina dal Palazzo della Regione di via Trento, in prima fila circa 30 trattori diretti verso la sede del consiglio Regionale di via Roma, durante la marcia sono state chiuse le strade dove era previsto il percorso del corteo ma ci sono stati dei transiti consigliati da parte del comune, in programma comizi da parte di dirigenti Coldiretti e sindaci aderenti all'iniziativa.

Il dimezzamento dei prezzi

Erano previste 3.000 persone presenti alla manifestazione, ma sono arrivati ben in 5.000 -secondo la Coldiretti-, a protestare per il crollo del prezzo del latte, arrivati con oltre 40 pullman provenienti da tutta la Sardegna, le forze dell'ordine contano invece 3.700 manifestanti, presenti all'evento 80 sindaci per discutere anche della situazione degli allevatori sardi, che per causa del diminuirsi dei prezzi hanno perso circa 130 milioni di euro, questo è quanto emerge dalle analisi diffuse dalla Coldiretti, basti pensare che il prezzo era di 1 euro al litro nel 2015, mentre oggi si è scesi a 55 centesimi, un guadagno che non copre le spese e potrebbe costringere gli allevatori a chiudere la propria attività.