Il comune di Mercogliano (AV) è ancora scosso dai fatti accaduti tra la notte del 24 e il mattino del 25 marzo, circa alle due e mezza del mattino, quando una donna quarantenne di origini est-europee, rientrando dal lavoro, ha subito dei soprusi da un gruppo di tre immigrati d'origine nigeriana.

Il fatto

La donna lavora come badante presso un quartiere del comune dove è sorto un centro d’accoglienza per immigrati. Uscita in ora tarda dal proprio turno di lavoro, la malcapitata viene fermata dal gruppo di tre immigrati, che una volta circondata, prima la minacciano, rapinandola del cellulare e di circa cinquanta euro, e successivamente la costringono a sdraiarsi al suolo, preparandosi a compiere su di lei violenza sessuale.

Solo grazie al fortuito, quanto tempestivo, intervento di una volante dei Carabinieri, provenienti dal Comando di Baiano (comune limitrofo) per il giro di pattugliamento della zona, i tre malintenzionati desistono, tentando la fuga nella notte. I carabinieri riescono a fermarne prontamente due dei tre nigeriani, di ventidue e trentadue anni, mettendoli in stato di arresto presso il vicino carcere di Bellizzi (AV), mentre il terzo riesce a fuggire, attualmente ricercato dalle forze dell'ordine.

Visitata dai sanitari del 118, sulla donna non vengono riscontrati danni o lesioni gravi, se non quelli circostanziali di tipo emotivo.

L'Indignazione della comunità

La donna è stata vittima di una violenza sulla via che probabilmente percorre ogni giorno dopo il lavoro, minacciata da un gruppo di persone che probabilmente non avrebbero dovuto nemmeno essere lì a quell'ora.

Le forze armate hanno impedito che l'evento, già di per sé drammatico, si trasformasse in una vera tragedia; ma la gente del comune irpino rimane sconvolta ed indignata dinanzi a eventi come questo, che continuano a verificarsi in una zona, dove il problema della gestione dei centri d'accoglienza per rifugiati, pare essere ancora un problema serio, rendendo la convivenza con gli ospiti rifugiati, sempre più numerosi, instabile ed incerta.