Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio hanno subito un danno enonomico, a causa del terremoto dei mesi scorsi, di circa 170 milioni di euro. Secondo le stime prodotte dalla Camera di commercio di Monza e Brianza sono stati persi 8 mila posti di lavoro delle strutture ricettive ed i danni per il turismo sono ingenti. Per l' Umbria sono le peggiori valutazioni, poichè ha perso 80 milioni di entrate dal settore ristorazione, dalle strutture ricettive e dalle imprese collegate al turismo. Seguono a ruota le Marche che hanno visto volatilizzarsi 57 milioni di euro, infine Abruzzo e Lazio, con perdite rispettivamente di 16,7 e 15 milioni.
L'ente di Monza e Brianza è arrivata a queste conclusioni con l'elaborazione dei dati Istat, della Banca d'Italia e del Ciset, ed ha partecipato ad un fondo solidale per la ripresa delle attività nelle regioni colpite con uno stanziamento di 90.000 euro. Alla raccolta dei fondi, promosso da Unioncamere, hanno contribuito tutte le Camere di commercio. Il segretario generale Mattioni spiega che per ripartire le regioni hanno bisogno di ricominciare dalle attività economiche, perchè ora la speranza sembra un miraggio ma si deve lottare in questo senso per poter rialzarsi.
L'esperienza di Visso sfocia anche in un libro
Mattioni è originario di Visso, in provincia di Macerata, una delle zone marchigiane più colpite dal terribile sisma; il segretario ha anche scritto un libro dedicato ad una delle più famose specialità della suo paese natale, ''Non di solo pane.
Le storie del ciauscolo''. ll "ciauscolo" è un particolare insaccato, un salame tipico marchigiano, prodotto solo in quelle zone. Il marchio di questo particolare salame ha un valore di quasi 6 milioni di euro e la stima è stata redatta dal Registro Imprese insieme ad Eurostat, Istat-Coeweb e Ismea, dopo aver confrontato il suo valore economico associato al flusso del turismo gastronomico e all'esportazione.
Nelle Marche ancora 4900 sfollati
Mattioni spinge a ricostruire la produzione, l'artigianato di qualità, la promozione dei prodotti tipici, ma ancora oggi sono 4.900 gli sfollati ospitati sulla costa marchigiana. I posti disponibili sono in numero inferiore, 4422, ma presto saranno sistemati in modo confortevole anche le ultime 400 persone; alcuni di loro fra poco saranno costretti a spostarsi perchè ospiti di alberghi che lavorano durante la bella stagione con i turisti: anche le strutture ricettive della costa infatti devono la solidità economica al turismo. Tutti mirano a mantenere viva l'economia, il momento non è dei più facili ma è necessario ripartire.