Feroci polemiche si sono abbattute sulla Rai dopo quanto accaduto nel programma condotto da Paola Perego, Parliamone sabato, andato per l'appunto in onda lo scorso sabato. Una gaffe che ha suscitato diffusa indignazione soprattutto nel web, e che rischia di compromettere la credibilità del programma stesso. La trasmissione Parliamone sabato è una rubrica de La vita in diretta, condotto dalla Perego.

La diatriba è scoppiata dopo la messa in onda di un servizio dal titolo "La minaccia arriva dall'est. Gli uomini preferiscono le straniere". Ancor più grave ed emblematico, forse, il sottotitolo utilizzato: "Sono rubamariti o mogli perfette?". Tema della puntata, dunque, il tanto decantato fascino che le donne dell'Est susciterebbero sugli uomini a discapito delle italiane. Al dibattito hanno preso parte diversi ospiti, e sono stati fatti anche alcuni esempi "illustri" in merito, come quello di Donald Trump, che ha scelto ben due mogli dall'Est Europa.

Il grafico incriminato

A render il tutto ancor più deprecabile la presenza di un grafico, composto di sei punti, finalizzato a dar conto del presunto valore aggiunto in base al quale gli uomini italiani preferirebbero le donne provenienti dall'area balcanica, in particolare dai paesi dell'ex Unione Sovietica. Questi gli elementi contenuti nel grafico incriminato: 1. Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo 2.

Sono sempre sexy. Niente tute né pigiamoni 3. Perdonano il tradimento 4. Sono disposte a far comandare il loro uomo 5. Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa 6. Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio. Gli autori del programma sono stati accusati di razzismo e sessismo e, sui social network, ormai termometro per eccellenza dell'umore della platea, le reazioni sono state caratterizzate principalmente da indignazione e sgomento.

Le scuse

Immediata la reazione della presidente Rai Monica Maggioni, che si è scusata e che ha dichiarato inammissibile una rappresentazione della donna e dell'Italia di quel tipo, specie se fatta sul servizio pubblico. Le scuse della Maggioni erano comunque state anticipate da un tweet di Andrea Fabiano, direttore di Rai1, che aveva ammesso l'errore senza sé e senza ma. Sulla vicenda sono addirittura intervenuti per dire la loro anche i senatori di Mdp, Federico Fornero e Miguel Gotor, della Commissione di Vigilanza Rai.

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