E' durato ben 6 anni il lavoro del Forum delle famiglie, ma oggi finalmente questo impegno è stato premiato: la Regione Lombardia ha approvato il provvedimento per cui viene finalmente tenuto conto nell' ISEE del Fattore Famiglia (numero dei figli, le donne in gravidanza, gli anziani e i disabili a carico della famiglia). Il testo del provvedimento presentato da Colucci, è stato approvato con i voti della maggioranza. M5S e Si hanno votato contro, mentre si sono astenuti i democratici.

Lombardia modello per il Paese

Il provvedimento prevede aiuti più concreti alle famiglie in difficoltà, ma ciò che potrebbe davvero cambiare tutto il sistema fiscale anche a livello nazionale, è il principio alla base del provvedimento che riconosce il grande valore del ruolo sociale della famiglia nella nostra società.

Il cambiamento è epocale e culturale insieme, si passa dal reddito al carico familiare: da oggi viene introdotto nel calcolo ISEE il Fattore Famiglia. Il provvedimento è stato proposto dal Consigliere Alessandro Colucci di Lombardia Popolare nei giorni in cui il Parlamento nazionale ridiscute il decreto legge sull’assegno universale per i figli presentato da Stefano Lepri del Pd.

Ciò che è avvenuto oggi in Regione Lombardia non è una sperimentazione, è molto di più, si tratta di un fattore applicabile anche a livello nazionale. Una possibilità accolta con favore anche dal ministro della famiglia Enrico Costa che ha giudicato molto significativo il fatto che la Lombardia abbia introdotto il fattore famiglia che valorizza gli sforzi delle famiglie e che ora dovrà diventare obiettivo anche delle politiche fiscali nazionali.

Gli stanziamenti della Regione

La realizzazione del Fattore Famiglia impegnerà la Regione Lombardia con uno stanziamento di 1,5milioni nel 2017 e altri 6 nei due anni successivi. I costi non saranno però coperti da nuove tasse, in realtà il nuovo indicatore redittuale allarga la base prevista dall' ISEE e di conseguenza le famiglie che potranno usufruirne.

La misura riguarda per ora le spese per la scuola, gli inserimenti lavorativi, i contratti di locazione a canone concordato e il trasporto pubblico locale.

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