"C'è una percezione di senso d'insicurezza, soprattutto nelle aree metropolitane". Così il ministro dell'Interno, Marco Minniti, al Question time della Camera dei deputati, ieri pomeriggio. Contestualmente, Minniti ha evidenziato che lo scorso anno "la delittuosità è diminuita del 9,4 per cento" rispetto al 2015. E nel mese di gennaio 2017 il calo è stato ancora più evidente, pari al 23,2 per cento. Il dato di riferimento è quello dello stesso mese del 2016. Minniti ha aggiunto: "Confido che il provvedimento sulla sicurezza urbana potrà incrementare gli strumenti in mano ai sindaci per prevenire la diffusione della criminalità".

Elogio alle forze dell'ordine impegnate 'in una situazione delicata'

Capitolo scontri dello scorso 11 marzo nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Il ministro ha evidenziato il grosso lavoro delle forze dell'ordine "in una situazione delicata e complessa", elogiando l'attività di ordine pubblico durante il corteo di protesta contro la visita di Matteo Salvini. Garantito il "diritto costituzionale della libertà di espressione". Un diritto "che non può essere compromesso da atti violenti". Il titolare del Viminale ha spiegato che sono stati feriti ventisette operatori delle forze dell'ordine, raggiunti da bombe carta, oggetti contundenti e perfino sanpietrini, lanciati da un massiccio gruppo di manifestanti staccatisi dal corteo.

Quindici, invece, i mezzi danneggiati. Due i manifestanti arrestati, mentre in quattro sono stati segnalati all'Autorità giudiziaria. Ancora in corso indagini per l'identificazione di coloro che si sono resi responsabili di reati. Complessivamente novecento gli appartenenti a Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia di Stato che hanno prestato servizio sabato 11 marzo nell'ambito di un imponente dispositivo di sicurezza, insieme a circa duecento operatori arrivati da uffici e comandi territoriali.

A supporto anche nuclei di pronto intervento antiterrorismo.

Riattivare i canali dell'immigrazione regolare

Nell'ambito del Question time, relativamente alle iniziative per riattivare i canali dell'immigrazione regolare, Minniti ha spiegato che per la gestione del fenomeno dei migranti occorre un processo di governo che aiuti a farli divenire "regolari” e “regolati".

Di fronte a un problema che ha assunto dimensioni notevoli serve, dunque, un progetto che "punti a governare questi processi".

Oltre centocinquanta espulsioni in un anno

Intanto, sale a 153 il numero dei "soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 a oggi", si legge sul sito internet del ministero dell'Interno. L'ultimo provvedimento riguarda un cittadino tunisino trentasettenne, che era stato segnalato nel corso di approfondimenti investigativi avviati dopo l'attentato del 19 dicembre scorso a Berlino. Accertato che lo stesso tunisino avrebbe aderito a una compagine radicale. Riscontrati, da un profilo "social" associato all'utenza intestata al tunisino, anche elementi riguardanti l'adesione all'ideologia jhadista e l'appartenenza a un circuito relazionale virtuale composto da soggetti riconducibili all'autoproclamato Stato islamico.

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