Mister Li Yonghong, di nazionalità cinese, è ufficialmente il nuovo proprietario del Milan. E' di poche ore fa la notizia che il closing con la Fininvest che, a fronte del versamento della somma mancante per l'acquisto della squadra, ha ceduto il 99,93% delle azioni alla Rossoneri Sport Investment Lux.

Marco Fassone, il futuro amministratore delegato del Milan, ha posto la sua firma definitiva sul contratto di acquisto della squadra in uno studio legale di piazza Belgioioso a Milano.

Insieme a lui David Han Li, braccio destro del broker cinese Yonghong Li. Nessuno dei due ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti che attendevano di sapere, ma la soddisfazione dei due era palese.

Un'altra epoca

Dopo 31 anni di gestione Berlusconi e soprattutto dopo una serie unica di successi nazionali e internazionali (otto scudetti tra il 1987 e il 2011, cinque Champions League, una coppa Italia, sei supercoppe italiane, due coppe intercontinentali, una coppa del mondo per club) e di immense soddisfazioni per il popolo rossonero, la società viene venduta.

Lo stato d'animo dei tifosi è abbastanza controverso, da un lato sono colti dal timore che la loro squadra possa addirittura migrare all'estero, dall'altro sperano che i nuovi proprietari siano in grado di fare investimenti importanti per l'acquisto di giocatori di alto livello e vogliono vedere i rossoneri al vertice delle classifiche calcistiche internazionali.

La tristezza dei milanesi

Bisogna però ammettere che è triste pensare che sia l'Inter che il Milan siano finite in mani straniere e che nell'opulenta Milano non ci sia stato un industriale interessato al loro acquisto, anche solo per una questione di amore nei confronti della città.

Probabilmente le ragioni del cuore nulla hanno a che vedere con quelle del portafoglio, forse nessun industriale ha voluto rischiare il suo capitale, oppure i milanesi doc a Milano non ci sono più e quindi anche le due squadre cittadine vengono lasciate tranquillamente in mani straniere, in particolare cinesi. La globalizzazione ha colpito ancora e nemmeno il calcio è riuscito a sfuggire a questa legge del mercato.

Che sia un bene per il Milan non è detto, ma lo si capirà all'apertura del calciomercato: se il nuovo padrone della squadra farà acquisti importanti in ambito internazionale forse il Milan ritroverà il suo spirito combattivo e sarà in grado di contrastare l'ascesa inarrestabile della Juventus. In caso contrario si potrebbero aprire scenari non proprio tranquillizzanti per la squadra, per la città e anche per le migliaia di tifosi che da sempre ci credono.

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