Un'offensiva Hacker su scala mondiale ha coinvolto circa 74 stati, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Russia, Spagna, Vietnam, Taiwan e Italia. È stata violata la sicurezza di circa 45mila sistemi di maggior rilevanza. Theresa May ha parlato di una guerra cibernetica in atto che ha coinvolto svariati paesi e organizzazioni di rilievo nazionale.

Chi ha colpito l’attacco hacker?

Il Regno Unito è stato colpito sul fronte dei servizi sanitari.

Un allarme partito nel pomeriggio, riscontrato da diversi sistemi a Blackburn e Nottingham, in Cumbria e nello Hertfordshire, ha evidenziato i primi problemi inerenti la rete informatica e telefonica completamente andate in tilt. La situazione è apparsa grave, tanto che il servizio sanitario inglese ha immediatamente diffuso una nota stampa diretta al pubblico. Contenente l’indicazione specifica, di non recarsi presso gli ambulatori e avvalersi dei servizi di pronto soccorso solo in caso di estrema urgenza.

Il Lister Hospital di Stevenage, ha dovuto chiudere l’accesso ai servizi inerenti il Pronto Soccorso, stesso discorso ha dovuto affrontare il Derbyshire. Al momento, solo il Galles non ha ricevuto minacce di attacco hacker, forse dovuto al fatto di avere un sistema tecnologico separato.

A essere colpito negli Stati Uniti il gigante FedEx (spedizioni espresse). In Spagna a essere coinvolto è stato il colosso delle telecomunicazioni Telefonica.

In Italia, così come riportato dalla Bbc, gli hacker avrebbero puntato al sistema di sicurezza di alcune aziende italiane tra cui la Telecom, che al momento ha dichiarato di non aver alcun problema. Sono invece risultati colpiti dall’attacco hacker i software di alcune Università tra cui la Bicocca di Milano.

Chi c’è dietro l’attacco hacker?

Il Nyt afferma che il cyber attacco è dovuto a un probabile furto, avvenuto l'anno scorso a danno della National Security Agency, compiuto dal gruppo Shadow Brokers. Infatti, i britannici hanno avvallato tale ipotesi, dal semplice fatto che gli ospedali coinvolti hanno denunciato un attacco di tipo ransomware.

Qual è il riscatto richiesto per l’attacco hacker?

Dalle immagini trasmesse in rete per far inquadrare bene il “virus”, si evince anche il riscatto richiesto per far ripartire i sistemi, circa 300 dollari, nello specifico 230 sterline in Bitcoin. Un attacco che di certo ha mandato nel panico svariati operatori, così come riportato dalla Bbc. Infatti, per ripristinare gli interi sistemi, sembra che gli specialisti potrebbero impegnare svariate ore.

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