Sono ormai due settimane che si parla del Blue Whale (in italiano balena blu), un gioco terribile che, attraverso 50 regole dettate da un "curatore", spinge i giovani al suicidio. I giocatori sono di età compresa tra i 10 ed i 17 anni e in Russia, dove è nata quest'assurda competizione online, si contano finora 157 vittime, tutte minorenni. In un precedente articolo abbiamo analizzato le 50 regole del gioco; oggi invece ci soffermeremo su un fatto di cronaca che lascia presagire l'approdo del Blue Whale anche in Italia.

Caso di Blue Whale a Ravenna?

La preoccupante vicenda è avvenuta in provincia di Ravenna, dove una ragazzina di soli 14 anni ha pubblicato sul suo profilo Facebook una fotografia ritraente alcuni tagli che si era procurata ad un braccio. Dopo poche ore, presso la residenza della giovane sono giunti gli agenti della Polizia Postale allertati da un adulto che, dopo aver notato che i tagli della sconosciuta ricordavano la sagoma di una balena, ha deciso di avvisare le forze dell'ordine.

I genitori della 14enne, quando hanno visto bussare alla propria porta la Polizia Postale sono rimasti senza parole e, alla vista dei tagli sul braccio della propria figlia, hanno avuto una reazione di sorpresa e sgomento.

La diretta interessata, invece, ha mostrato una certa tranquillità e non ha dato spiegazioni agli agenti sui tagli e su ipotetici contatti con un "curatore" che, ricordiamo, è colui che detta le regole di questo tremendo gioco.

La ragazzina ha consegnato il cellulare alla Polizia Postale, che ora sta effettuando tutti i controlli necessari per capire se la studentessa ha davvero iniziato il terribile percorso, o se si è trattato solo di una macabra coincidenza. Al momento non sono stati ancora inviati i fascicoli alla Procura di riferimento, perché si attende dapprima l'esito delle verifiche in corso e, soprattutto, si sta cercando di capire se l'eventuale curatore sia o meno maggiorenne.

I casi sospetti: le segnalazioni si moltiplicano

Negli ultimi giorni, i casi sospetti e le segnalazioni inviate alle forze dell'ordine si sono moltiplicate; segno che questo gioco fa paura a molti. La Procura di Udine ha addirittura aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio anche se, al momento, nel nostro Paese non sono emersi casi di suicidi legati direttamente al Blue Whale.

I consigli dati dal vicequestore di Pistoia e dalla Procura di Ravenna, sono di non perdere mai di vista i propri figli, di tenere d'occhio i loro comportamenti e, soprattutto, di controllarli quando navigano in internet. Questo gioco, infatti, oltre ad essere terribile è anche piuttosto subdolo, con i curatori che spesso agiscono nell'ombra.