Una terribile notizia giunge dalla regione Calabria ed esattamente dalla provincia di Vibo Valentia. Un uomo è stato ritrovato morto in spiaggia a Nicotera. Il suo corpo era incastrato tra gli scogli. Il tutto è avvenuto nel primo pomeriggio del 3 maggio 2017. Inoltre si è conclusa la vicenda dell'omicidio di Gentile e nel Nicholas Sia è stato condannato a diciassette anni. Vediamo tutti i dettagli che sono emersi al riguardo delle due vicende.
Ancora non è stata stabilità l'identità del corpo ritrovato
Un terribile ritrovamento è stato effettuato a Nicotera Marina.
Si tratta del cadavere di un uomo che è stato ritrovato in spiaggia da un passante. Si tratta del corpo di una persona anziana anche se ancora non è stata stabilità l'identità. Dunque ancora non è stato effettuato il riconoscimento del corpo. Il passante non appena ha avvistato il corpo esanime dell'uomo ha subito avvisato le forze dell'ordine e dunque sulla zona è giunto sia il medico legale e sia i carabinieri. Il medico legale ha effettuato un primo esame sul corpo della vittima. Sono ignote anche le cause della morte dell'uomo ma si presume che il cadavere è stato portato vicino agli scogli dalla corrente e dalle onde del mare. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se possa trattarsi di Antonio Elia.
Quest'ultimo è il pensionato che il 20 aprile era scomparso da Rosarno. I parenti di Elia si sono subito recati sul posto per poter effettuare l'identificazione del corpo. Il cadavere si trovava nella scogliera a cento metri da un torrente e dunque per i vigili del fuoco è stato molto difficoltoso recuperarlo.
Omicidio Gentile, Nicholas Sia condannato a 17 anni
Intanto è giunta una svolta all'omicidio di Gentile Marco, il catanzarese che era stato ucciso nell'ottobre del 2015. Nicholas Sia è stato condannato a 17 anni di reclusone anche se la pena richiesta era di vent'anni. Dalla sentenza sono emersi anche i particolari della vicenda. In particolare Sia ha inflitto a Gentile dodici coltellate con un coltello a serramanico che si era procurato una settimana prima.
Inoltre è stato possibile ricostruire la vicenda anche grazie alle testimonianze di amici e parenti della vittima e del suo carnefice. Sia deve inoltre pagare anche i danni ai parenti diretti della vittima che sono stati quantificati in 250 mila euro e 90 mila euro. Attualmente il colpevole è rinchiuso nella casa circondariale di Castrovillari.