Il nuovo presidente francese, Emmanuel Macron, conosce bene la problematica del terrorismo e le aggressioni contro agenti di sicurezza. Per questo motivo durante la conferenza stampa di ieri all’Eliseo, dopo l’incontro con il premier italiano Paolo Gentiloni, ha voluto ringraziare alle forze di sicurezza italiane per il lavoro svolto a favore dei cittadini. Ha rivolto un pensiero al militare e al poliziotto feriti lo scorso giovedì alla Stazione centrale di Milano da Tommaso Ben Yousef Hosni, un immigrato di origine tunisino di 21 anni, arrestato per spaccio di droga e con precedenti di radicalizzazione.

“Voglio rivolgere un pensiero a loro – ha detto Macron -, al poliziotto e al militare, feriti a Milano. Voglio anche ribadire che la Francia e l'Italia si occuperanno insieme di questi temi, che sono i più importanti”.

Circa alle otto di sera, il ragazzo ha ferito con un coltello di cucina i due agenti, dopo un comune controllo dei documenti. Non ci sono state vittime mortali. L’agente della Polfer ha raccontato che si è salvato perché è balzato indietro. Sono in corso le indagini sui legami di Hosni con cellule estremiste dello Stato Islamico perché era in possesso di documenti e materiali propagandistico a favore di Isis.