Un vero e proprio genocidio è in corso. Più di sei milioni di persone (una larga percentuale si tratta di bambini), sono stati massacrati in Congo, in mezzo all'indifferenza generale e con il beneplacito delle potenze occidentali. Violenze indiscriminate nei confronti della popolazione inerme, stupri, amputazioni, torture. La causa principale di tutta questa violenza sono le eccezionali ricchezze minerarie che il sottosuolo del paese africano detiene, un tesoro che fa gola a molti.

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I media occidentali non parlano di questo immane massacro perché evidentemente alcuni governi e multinazionali hanno interesse che tutto ciò passi sotto silenzio.

I soliti interessi economici

Il Congo è ricco di materie prime (diamanti, oro, stagno, gas, petrolio, uranio, coltan), una nazione ricca di foreste, un Paese disegnato a tavolino dai colonizzatori, e per questo perennemente in conflitto.

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Molte risorse naturali sono vitali per le economie occidentali, in particolare per il settore automobilistico, aerospaziale e high tech. Soprattutto il coltan (il Congo detiene i più grandi giacimenti del pianeta), è essenziale nella produzione di componenti elettronici che si trovano in vari gadget ed elettrodomestici, ma anche in alcune armi come i missili. Inoltre la Repubblica Democratica del Congo soffre di una massiccia deforestazione.

I principali paesi importatori di queste risorse sono gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Ovviamente per depredare tutte queste risorse i paesi occidentali non si espongono direttamente, ma usano mercenari e milizie di stati africani confinanti, che si occupano di fare il lavoro sporco.

Assassini liberi di agire impunemente

Oltre a una parte corrotta dell'esercito congolese regolare, la popolazione deve vedersela con milizie provenienti dal vicino Ruanda e dall'Uganda.

I militari che entrano in Congo hanno l'appoggio e il sostegno dell'occidente. Il loro compito è di terrorizzare gli abitanti, costringerli a lasciare le loro terre con ogni mezzo per poi appropriarsi delle varie risorse minerarie e infine metterle a disposizione di governi e multinazionali senza scrupoli. Questa strategia ha provocato negli ultimi anni diversi milioni di morti, violenze indicibili, stupri e mutilazioni.

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Come se non bastasse nel Paese il tasso di persone malate di AIDS ha raggiunto una ampia fetta della popolazione. Lo spostamento forzato della popolazione, le epidemie, gli oltraggi, sono una tattica di disumanizzazione che ha lo scopo di rendere le vittime impotenti. Finché la comunità internazionale sosterrà i militari e farà finta di non vedere, questo genocidio silenzioso continuerà.

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