La risposta di Trump all'ultimo test missilistico di Kim Jong-un non si è fatta attendere molto. Proprio ieri, infatti, due bombardieri dell'aeronautica militare degli USA hanno sorvolato a lungo la penisola coreana. Risposta esplicita di Donald Trump ai test di Pyongyang che segue il lancio del missile intercontinentale Hwasong 14, vettore che dalle ultime indiscrezioni "avrebbe potuto colpire il continente americano in qualunque punto avesse voluto".

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Corea Nord-Usa: spirano venti di guerra

I due bombardieri supersonici inviati da Trump sono partiti da una base aerea Usa, a Guam, e seguendo gli ordini hanno a lungo sorvolato proprio sopra una base aerea nordcoreana. I due mezzi aerei erano inoltre affiancati nel volo da alcuni jet giapponesi e sudcoreani, e hanno a lungo stazionato nel perimetro della base nordcoreana con intenzioni tutt'altro che pacifiche.

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Operazione voluta dal presidente Donald Trump, che lascia presagire un escalation nelle ultime ore da parte di Kim Jong un. "La Nord Corea resta la minaccia più grande per la stabilità regionale", ha commentato il comandante delle Forze aeree del Pacifico. Situazione che è precipitata improvvisamente dopo l'ennesimo test del missile Icbm, e che ha alimentato ulteriormente anche i dissapori tra Washington e Cina.

Trump: la 'delusione' Cina

Nelle ultime ore lo sfogo del presidente Trump, che non ha risparmiato dichiarazioni al vetriolo nei confronti della Cina, dichiarandosi piuttosto "deluso" per la mancata collaborazione di Pechino nella questione nordcoreana. Secondo il presidente Usa, infatti, Pechino avrebbe goduto in passato di moti favori dai leader statunitensi, i quali avrebbero consentito alla Cina di "realizzare miliardi di dollari con scambi commerciali"; mentre, precisa Trump, "la Cina non farebbe nulla per aiutare gli Usa a risolvere la questione nordcoreana". "Non consentiremo più che questo vada avanti", precisa Trump.

Usa: Russia e Cina responsabili

Washington che, oltre alla Cina, ritiene responsabile dell'attuale escalation nordcoreana anche la Russia. Secondo il Dipartimento di Stato americano, infatti, la situazione attuale grava pesantemente su Russia e Cina. Come sostiene anche Tillerson, essendo Cina e Russia "i principali collaboratori del programma nucleare missilistico della Core del Nord", su di loro grava la responsabilità dell'attuale situazione.

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Accuse piuttosto pesanti del segretario di Stato, dunque, secondo il quale "tutti i Paesi devono prendere una chiara posizione contro la Corea del Nord, sostenendo l'operato delle Nazioni Unite".

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