Una storia di violenze mentali e vessazioni continue avvenute a Foro, una piccola cittadina nell'isola d'Ischia. Una coppia di macedoni, Hadjar Ajnur e la moglie Merlin, ricattavano ed estorcevano denaro al prete del paesino. La coppia di trentenni era assolutamente incensurata e insospettabile, ma da anni molestavano chiedendo soldi al prelato del villaggio. In 6 anni circa la vittima avrebbe versato ai coniugi più di 200 mila euro in contanti, intaccando anche il proprio patrimonio personale. Lo ricattavano, minacciando di fargli violenze fisiche, se non avesse pagato puntualmente centinaia di euro.
La trappola degli inquirenti
I poliziotti sotto il comando del vice questore Mannelli li hanno arrestati dopo giorni di appostamenti all'interno della piccola parrocchia dove presta il suo servizio il religioso. Hanno aspettato la telefonata degli estorsori all'anziano curato, con l'ennesima richiesta di soldi e poi hanno agito: hanno infatti fermato la donna macedone, che usciva dalla chiesa con la somma di 800 euro in tasca, la solita "rata" del ricatto. Da anni ricattavano il prete con intimidazioni e violenze mentali e lo facevano vivere nel terrore delle botte. Gli inquirenti poi hanno cominciato a cercare il marito della straniera che subito è scappato verso il porticciolo, mischiandosi nella confusione della movida isolana.
Successivamente hanno catturato l'estorsore e la moglie e li hanno portati al commissariato dell'isola per essere interrogati. I due sono stati poi tradotti nel carcere più vicino, con l'accusa di estorsione aggravata e ripetuta. Adesso si cerca un terzo complice, il cui ruolo nella vicenda non è stato ancora chiarito.
Il prete non aveva denunciato
Il caso si è concluso bene grazie al tempestivo intervento del vicequestore Mannelli, che da tempo era a conoscenza di alcune voci insistenti che giravano in paese. Il prete infatti era pietrificato dalle continue molestie e non aveva avuto il coraggio di denunciare i suoi aguzzini, che continuavano a tormentarlo. Solo dopo molte insistenze alla fine ha ammesso di subire da molto tempo le continue vessazioni degli arrestati e ha raccontato tutto.
Ha inoltre rivelato l'esistenza di un libretto, dove venivano scrupolosamente annotate tutte le somme di denaro che i due taglieggiavano, insieme alle date dei pagamenti. I figli della coppia, minorenni, sono stati affidati temporaneamente ai nonni, anch'essi residenti nell'isola.